InTheBook: Letizia Breccia, interview

Nella vita di tutti i giorni Letizia Breccia è quella che leggiamo nel suo romanzo; è una sognatrice ad occhi aperti, quasi fin troppo, il più delle volte vive alla giornata circondandosi sempre di persone di buon cuore e cercando di godersi quello che ha con quello che può. Le piace raccontare. Trova che uno dei modi più affascinanti per raccontare sia attraverso le parole e quindi la scrittura. Il suo primo romanzo si intitola “La gente come noi non molla mai”, che è un omaggio alla sua migliore amica.

Nome: Letizia
Cognome: Breccia
Età: 30 anni
Città: Perugia, Dubai 
Nazionalità: Italiana
Libri pubblicati:La gente come noi non molla mai
Casa editrice: Amazon

Chi è Letizia Breccia nella vita di tutti i giorni?

Ciao a tutti, mi presento sono Letizia Breccia ho 30 anni e attualmente vivo a Dubai.  Ad oggi lavoro nel mondo delle spose come wedding planner e bridal assistant. Nella vita di tutti i giorni sono quella che leggete nel mio romanzo,  con qualche sfaccettatura in più. Sono una sognatrice ad occhi aperti, quasi fin troppo, il più delle volte vivo alla giornata circondandomi sempre di persone di buon cuore e cercando di godermi quello che ho con quello che posso.

Pretendo tanto da me stessa, e ogni sera mi rimprovero per qualcosa, chiamo tutti i giorni mamma e papà con la speranza di tornare presto a casa, dedico molto tempo al lavoro, qualche uscita con gli amici quando posso, credo nel mio amore, e programmo la settimana in base all’uscita del giorno libero del martedi facendo sempre qualche esperienza nuova. Diciamo che per me non esiste la vita di tutti i giorni, ma esiste più la vita alla giornata. Adatto e cambio costantemente la mia vita a seconda del posto dove mi trovo e quello che faccio.  

Sei da sempre una sognatrice e un’appassionata di viaggi. Perché ti piace così tanto girare il mondo?

Viaggiare mi ha dato da sempre la possibilità di migliorarmi in tutto. Mi permette di confrontarmi quotidianamente con nuove sfide e modi di vedere le cose che mi hanno dato una cultura che non ho mai trovato sopra i libri di scuola, ma soprattutto mi ha aiutato ad aprire il cuore, a non mollare, a non dare mai niente per scontato. Viaggiare mi ha aiutato a credere nei miei sogni, anche quelli che sembravano impossibili. 

Dopo i tuoi studi universitari, hai lottato con tutta te stessa per inseguire il tuo sogno di diventare un’addestratrice di mammiferi marini. Dicci di più!

Ho terminato i miei studi universitari quando avevo 21 anni dopodiché avevo deciso che l’Italia per il momento non facesse più per me, così sono partita per l’Inghilterra in cerca di una nuova esperienza di vita. Sapevo che se avessi voluto fare l’addestratrice di mammiferi marini avrei dovuto cominciare dalle basi, ed il mio primo limite era la lingua. Quindi per prima cosa, ho  imparato l’inglese, facendo lavori molto diversi tra lavoro. Dopodiché ho frequentato un corso base di addestratrice di mammiferi marini in Italia e a Malta.

Poi un giorno mentre lavoravo come commessa a Milano, uno dei miei soliti clienti mi ha detto che non mi vedeva più felice come prima e mi ha chiesto perché. La mia risposta è stata ”perché non faccio quello che amo, ho voglia di ripartire e voglio lavorare come addestratrice di delfini”.  Fu  così che mi diede il contatto di un suo amico che lavorava a Dubai e mi avrebbe consigliato su come poter fare, per candidarmi ed entrare a lavorare al delfinario dell’Atlantis the Palm a Dubai.

Viaggiare non solo mi ha permesso di vedere un sacco di mondo ma anche di conoscere tantissime persone che sono disposte ad aiutarsi l’uno con l’altro pur essendo perfetti sconosciuti. Io questo lo trovo meraviglioso. 

Letizia Breccia è anche una scrittrice. Quando hai cominciato a scrivere e su cosa si sono concentrati i tuoi primi esperimenti?

In realtà sentirmi dire che sono una scrittrice mi lusinga, ma non mi definisco tale. Diciamo che mi piace raccontare. Trovo che uno dei modi più affascinanti per raccontare sia attraverso le parole e quindi la scrittura. Sin da quando ero adolescente mi piaceva scrivere, quando ero piccola avevo un sacco di diari segreti, e con le mie amiche facevamo i ”libricini”, dei semplici quaderni dove scrivevamo come avevamo passato le giornate, o semplicemente delle dediche.

Crescendo poi non ho più scritto, se non quando si trattava di qualche dedica di compleanno o lettera strappa lacrime alle amiche che si sposassero. Ho iniziato a scrivere raccontandomi, quando mi sono trasferita a Dubai e la lontananza ha lasciato posto alle parole che venivano da sé. 

Il tuo primo romanzo si intitola “La gente come noi non molla mai”, un omaggio alla tua migliore amica. Come nasce questo progetto?

Questo progetto nasce dopo un percorso di malattia della mia migliore amica, che si è trovata a dover fare i conti con un tumore purtroppo raro e difficile da curare. Quando stavo con lei in quei due anni di cure e terapie ho conosciuto e visto tantissime donne, per lo più giovani che come lei si trovavano ad affrontare malattie simili. Alcune erano pure sole.

Ecco ho pensato che forse attraverso la scrittura, io ho Vittoria sempre viva con me, e qualcun’altra magari un po’ più sola, può trovare un po’ di compagnia. Nasce per aiutare le donne, perché ad oggi il tumore all’utero possa essere sempre curato e perché essere donna è un grande privilegio. Ed i grandi privilegi devono essere supportati.  

Qual è la trama del romanzo?

La trama del romanzo è un inno alla vita, ai sogni e all’amicizia. È un libro che si basa sulla forza delle donne e sulla grandezza dei sogni. In questo viaggio chiamato vita, ci sono però prove da superare, limiti da abbattere ed aerei che vanno presi. Amori, famiglia, amicizie, legami capaci di andare ”oltre” tutto ciò che possiamo vedere.

Tra soste e ripartenze, tra dolori da togliere il respiro, cerca comunque di continuare a camminare lungo la strada e lo fa indossando il suo sorriso e quella sensibilità che per quanto a volte si riveli una condanna, in realtà è la sua più grande fortuna. 

Quale messaggio c’è dietro “La gente non molla mai”?

Il messaggio che ho voluto trasmettere pubblicando questo libro è la voglia di continuare a credere nei sogni. Quello che vorrei dire è di sognare sempre da piccoli ma anche da adulti, che se hai un sogno nel cassetto sei molto più fortunato di ciò che pensi.

Il fatto di avere dei sogni non è poi così scontato poiché ho conosciuto tante persone che davvero non li hanno o non sanno cosa vogliono, ecco sognare fa bene all’anima, alla mente e in alcuni casi sognare può salvarti la vita.  

Molto bella la scelta di devolvere in beneficenza tutto il ricavato del libro all’Istituto Nazionale dei tumori di Milano. Come mai questa scelta?

Ho scelto di devolvere tutto in beneficenza perché non amo le storie tristi e la beneficenza è un gesto d’amore. Non ho voluto ricordare la mia migliore amica con la parola morte, ma vorrei che tutti la ricordassero con la parola vita. E così ho pensato che per tenere in vita, bisogna aiutare altre vite. Così che ad oggi tutti possano conoscere Vittoria e soprattutto che Vittoria può continuare a vivere in ognuno di noi. 

Quali progetti hai per il futuro, sia per la tua vita privata che per quella lavorativa?

Sicuramente nel mio futuro c’è la voglia di tornare in Italia. Vorrei ricominciare dalla mia città. Tutto questo mi fa paura ancora, perché la verità è che la lontananza paradossalmente mi fa sentire meno sola. Pensare di tornare e  non trovare più la mia quotidianità con Vittoria ancora ad oggi mi spaventa e mi fa male. Però c’è il grande desiderio dentro me di poter iniziare a lavorare per conto mio come wedding planner.

Per quanto riguarda l’amore, è un po’ più complicato il discorso. Il mio compagno non è italiano, e per venire in Italia con me dovrebbe ottenere un visto che ad oggi è più complicato averlo. Sogno il mio futuro con lui, un futuro normale, sogno un futuro italo-egiziano e spero che questa volta, almeno sull’amore, l’Italia non mi deluda. 

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ai miei lettori o semplicemente a chi mi ascolta vorrei dire di non mollare mai, che a volte è un cambio di programma a stravolgervi la vita. Che quello che è l’oggi purtroppo non sarà domani, per cui sognate, credete in quelli che sono i vostri desideri, che tanto quando niente è certo tutto può diventare possibile, ma soprattutto che quando credete in qualcosa, credeteci in modo incondizionato e stravolgente, che può succedere come è successo a me che è la volta che non ti aspetti a esaudire tutte le aspettative.

Letizia Breccia  for Siloud

Instagram: @letiziabrex
Facebook: Letizia Breccia
Amazon: La gente come noi non molla mai

Credits: Sound Communication

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