InTheMusic: Pellegatta, interview

Pellegatta è un po’ umana e un po’ salta da una mensola all’altra, facendo cadere oggetti per dispetto, ma soprattutto perché ha affrontato tante virate e come se avesse vissuto tante vite diverse. Ogni suo brano ha una sua scenografia come se fosse un atto di uno spettacolo. “Lasciami tu” è il titolo del suo nuovo singolo, che affronta il tema della separazione e delle dipendenze affettive.

Nome: Manuela
Cognome: Pellegatta
In arte: Pellegatta
Età: 38
Città: Modena
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Sono come suono, Sono qui
Album pubblicati: Tre minuti di sbagli
Periodo di attività: dal 2015
Genere musicale: Pop elettronico, Indie
Piattaforme: Spotify, YouTube

Chi è Pellegatta nella vita di tutti i giorni?

Nei giorni feriali lavoro in ufficio (l’ImpieGatta), nei weekend mi dedico ai progetti musicali come Pellegatta. Dopo anni ho optato una soluzione equilibrata, gestibile che mi dia soddisfazioni e molto tempo per la vita privata. Per le mie canzoni prendo spunto dalle storie quotidiane in modo criptato dove alla fine riconoscono in molti.

Qual è il significato del tuo nome d’arte?

Pellegatta è un po’ umana e un po’ salta da una mensola all’altra, facendo cadere oggetti per dispetto, ma soprattutto perché ho affrontato tante virate e come se avessi vissuto tante vite diverse.

Il tuo avvicinamento alla musica è avvenuto con lo studio di diversi strumenti musicali. Cosa ha sempre mantenuto attivo il tuo interesse per questo settore?

Ho studiato pianoforte e flauto traverso quando ero piccola. Ho imparato a suonare la chitarra e le armoniche come autodidatta e, come ho detto nel singolo precedente, “sono come suono” con la chitarra ribaltata con le corde al contrario per destri.

Quali sono le tue principali ispirazioni?

Gli artisti che mi hanno ispirato per il brano “Lasciami tu” sono: Battiato in primis e poi Carmen Consoli, La rappresentante di Lista, Margherita Vicario, Giuni Russo.

Quali sono i caratteri principali delle tue produzioni?

Un giro di chitarra o suoni looppati che stanno bene su tutta la canzone, un testo molto intuitivo. Ogni brano ha una sua scenografia come se fosse un atto di uno spettacolo.

“Lasciami tu” è il titolo del tuo nuovo singolo, che affronta il tema della separazione e delle dipendenze affettive. Come nasce?

Tornando a casa a piedi dopo una serata passata a consolare un’amica che si era appena lasciata, ho notato una giungla di mobili smontati con su scritto “Ritiro Amsa”. È partito un loop in testa e ho registrato le prime bozze.

Quando veniamo lasciati ci si sente un po’ come quell’armadio, smontato sul marciapiede. Perché troppo vecchio, o rotto senza una vite. Poi c’è sempre qualcuno che nel cuore delle notti milanesi s’innamora di quel mobile vintage, lo porta a casa e lo aggiusta dandogli nuova vita nuova.

In che modo questo brano si relaziona con le tue produzioni passate e in che modo anticipa quelle future?

Sicuramente è un by by alle produzioni precedenti e  un bienvenidos ai nuovi progetti Pellettronici. Il mio nuovo set testato durante lo showcase è spaziale! Ma se durante un live dovesse saltare un collegamento sono sempre pronta ad imbracciare la chitarra e suonare la versione acustica dei brani.  

Prima di salutarci, vorremmo ripercorrere con te il tuo passato nella musica. Ci parli del tuo percorso in questo settore fino ad oggi?

Grazie ad una borsa di studio sono riuscita nel 2016 a concretizzare l’album d’esordio “TRE MINUTI DI SBAGLI” con il produttore Paolo Lafelice per l’etichetta Adesiva Discografica.

Nel 2018 sono arrivata tra i finalisti di Area Sanremo Giovani e il Premio Via Emilia “La strada dei cantautori” con il brano “Sulla spiaggia di Rimini”. Nel 2019 mi sono lascia alle spalle Milano e mi sono  trasferita a Modena. Il cambiamento mi ha portato a scrivere un nuovo concept album che tocca tematiche ambientali e sociali, ricercando sonorità elettroniche con sperimentazioni vocali e sonore con loopstation e synth.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

L’album da concludere e un futuro LASCIAMI TOUR.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

È sempre bello avere in casa un mobile vintage con cd e vinili dei tuoi musicisti preferiti.  

Pellegatta for Siloud

Instagram: @pellegattaofficial
Facebook: @pellegattaofficial
YouTube: Pellegatta

Credits: Conza press

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