InTheMusic: Anna Turrei, interview

Anna Turrei è una cantautrice che vive a Milano da 7 anni e si dedica alla scrittura e alle esibizioni La sua passione per la musica è stata evidente sin da piccola, è ha cominciato a prendere lezioni già dalle medie, in maniera professionale dalla terza superiore. Il suo timbro di voce è molto caldo e corposo nei bassi, e sembra avere la tendenza a creare melodie che ricadono nel Blues o Soul. Oggi ci parla di “Le stanze della mente”, il suo nuovo singolo: una trasposizione musicale di un viaggio all’interno dei ricordi lasciati nelle stanze della nostra mente.

Nome: Anna
Cognome: Turrei
In arte: Anna Turrei
Età: 26
Città: Milano
Nazionalità: Italiana
Brani Pubblicati: Le Stanze Della Mente
Periodo di attività: dal 2018
Genere musicale: Pop
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, ITunes

Chi è Anna Turrei nella vita di tutti i giorni?

Sono una cantautrice/performer, ho 26 anni e vengo da Sonnino (LT) ma abito a Milano da 7 anni. Nella vita, oltre che scrivere i miei pezzi ed esibirmi nei live e in alcuni show, sia per pubblicizzare il mio progetto sia in alcune cover band, faccio da tre anni la baby sitter.

Come mai hai deciso di far combaciare il tuo nome e quello del tuo progetto artistico?

Ho la fortuna di avere un nome e cognome molto sonoro, infatti delle volte mi chiedono se Turrei sia un nome d’arte e lo immaginano con la y finale. Sono molto affezionata al mio cognome, proprio per il fatto che mi tiene legata alla mia famiglia, alle mie origini. Vivendo da tempo lontana da casa, ci tengo a mantenere una connessione con le mie radici.  

Ti sei appassionata al mondo della musica da molto piccola. Cosa pensi che abbia consolidato questo legame?

La mia passione è stata evidente sin da piccola, ero attratta da tutto ciò che mi permetteva di esibirmi, ballare e cantare, infatti facevo sempre la protagonista nelle recite scolastiche (ero un po’ egocentrica), i miei regali per il compleanno erano quasi sempre o microfoni giocattolo o bambole cantanti/ballerine o tastiere. Ho cominciato a prendere lezioni già dalle medie, in maniera professionale dalla terza superiore.

Quali sono i generi musicali che più ti influenzano?

Ovviamente il cantautorato italiano ma principalmente l’R&B, il Blues e il Pop Rock, anche se ultimamente mi sto avvicinando anche al rap.

In cosa si caratterizza il tuo stile e cosa credi ti renda unica?

Ho un timbro di voce molto caldo e corposo nei bassi, mi dicono spesso che mi caratterizzo per le mie note basse e ho la tendenza a creare melodie che ricadono nel Blues o Soul.

“Le stanze della mente” è il titolo del tuo nuovo singolo, una trasposizione musicale di un viaggio all’interno dei ricordi lasciati nelle stanze della nostra mente. Come nasce?

Nasce una notte di dicembre a casa dei miei, nella mia vecchia cameretta dove ho passato la mia adolescenza, non riuscivo a dormire e presa dalla nostalgia che quella stanza, gli oggetti e le foto mi evocavano, ho preso carta e penna ed ho scritto il testo di “LE STANZE DELLA MENTE”, brano Pop cantautorale.

Quali tematiche tratti nel brano?

Le tematiche trattate ricadono quasi nella psicologia del conscio e subconscio, parla dei ricordi, che si trovano all’interno della nostra mente, suddivisi nelle varie stanze, alcune piene, altre ancora vuote, da riempire, alcune ben aperte, con i ricordi più vividi, più belli, altre con le porte chiuse, che mantengono quei segreti che secondo la teoria freudiana sono dei ricordi inconsci ovvero quelli rimossi perché impossibili da gestire a livello conscio, “messi da parte”, per sfuggire ai sentimenti negativi che potrebbero evocare, anche se non sono cancellati e basta un oggetto o una persona per riportarli alla mente. 

Come hai lavorato al sound del singolo e in che modo “Le stanze della mente” si relaziona con le tue produzioni passate?

Inizialmente il brano aveva un altro sound, avevo pre-prodotto io il brano, con dei suoni abbastanza elettronici, una volta preso in mano da Vittorio Corbisiero, il produttore di ALTA SIERRA, è stato stravolto, migliorato, con la parte strumentale suonata da veri strumenti e un sound quasi fiabesco.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sto scrivendo molto e spero di far uscire presto nuova musica. Ci sono dei live in vista, non vedo l’ora, dopo due anni abbastanza poveri di eventi.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ci tengo a dire che siamo noi gli artefici del nostro destino, sembra una frase fatta, ma ogni giorno scopro quanto sia vera. Se si hanno degli obiettivi solidi, non bisogna avere fretta, ma lavorare duramente per raggiungerli, step by step, è così che inizia anche il più lungo dei viaggi.

Anna Turrei for Siloud

Instagram: @annaturrei
Facebook: @anna.turrei
YouTube: Anna Turrei

Ph: Filippo
Credits: Safe&Sound

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