InTheFashion: Eleonora Cicchetti, interview

Eleonora Cicchetti non ha mai amato omologarsi alla massa e forse è proprio per questo motivo che ha combattuto così tanto con i pregiudizi degli altri fino a trasformarli nel suo punto di forza, nel suo lavoro. L’amore che ha per il suo lavoro l’ha sempre spinta oltre, non si è mai abbattuta ed è stato uno step by step. Ha da poco messo su un proprio brand che parla principalmente di inclusività.

Nome: Eleonora
Cognome: Cicchetti
Età: 23 
Città: Avezzano
Nazionalità: Italiana
Piattaforme: Instagram

È un piacere conoscerti Eleonora, cosa puoi dirci su di te?

Mi chiamo Eleonora Cicchetti ed ho 23 anni, sono nata in una piccola cittadina Abruzzese, ad Avezzano, nel quale sin da bambina ho esposto subito le mie “stravaganze”. Sono sempre stata una ragazza contro corrente, non seguivo le mode, anzi, le anticipavo! Non ho mai amato omologarmi alla massa e forse sarà proprio per questo motivo che ho combattuto così tanto con i pregiudizi degli altri fino a trasformarli nel mio punto di forza, nel mio lavoro. L’amore per la moda mi ha travolta fin da piccola, mi piace raccontare un aneddoto molto particolare per spiegare quanto ci fossi dentro senza neanche saperlo; All’età di 6/7 anni vidi mia nonna cucire a macchina un abito, era una grande sarta e mi piaceva osservarla, mi feci “spiegare” l’utilizzo della macchina (come si spiega ad una bimba di quell’età, quindi vi lascio immaginare..) ne rimasi affascinata e mi ripromisi che anche io un giorno sarei stata così veloce nell’utilizzo di quest’ultima. Il giorno dopo ricordo perfettamente di aver preso una tovaglia di raso rosso, bellissima devo dire, ed iniziai a tagliarla, non so dirvi ancora oggi secondo quale criterio ma devo dire che una mezza specie di abito ero riuscita a dargli forma, ma vi lascio immaginare la reazione di mia madre dopo essere rientrata da lavoro ed aver trovato una buona tovaglia tagliata ed indossata! Da lì, diciamo che ogni pomeriggio mi dilettavo nella realizzazione di abiti, ma questa volta senza tagliarli, facevo solo delle grandi sfilate con i plaid di casa, intrecciati in modi sempre diversi! Possiamo dire che da lì la mia famiglia capì benissimo in quale direzione stessi andando…beh un po’ tutti in realtà, tranne me!

Sei una fashion designer di 23 anni che ha da poco messo su il proprio brand. Ma andiamo per step: sei un’autodidatta o hai studiato ciò per cui oggi sei conosciuta ai più?

Fin dal liceo ho preso l’indirizzo moda per passione, ovviamente allora non sapevo che mi avrebbe portata fin qui. Mi sono laureata in “Scienze Della Moda e del Costume” e questo mi ha permesso non solo di avere una base pratica per la realizzazione degli abiti ma anche uno studio approfondito del mercato per la vendita, per i social e per le campagne pubblicitarie e molto altro ancora! Subito dopo la laurea dovevo prendere una decisione, come giusto che sia, ovvero continuare con la magistrale o dare vita a quel sogno nel cassetto che mi avrebbe tolto praticamente tutto il tempo dalla vita sociale: ed ovviamente ho scelto la seconda! L’amore che ho per il mio lavoro mi ha sempre spinto oltre, non mi sono mai abbattuta ed è stato uno Step by Step (tutt’ora).

Cosa ti ha portato alla necessità di creare un brand e quanto è stato difficile creare tutto dall’inizio?

Ho iniziato a lavorare nel campo della moda come fotomodella all’età di 17 anni, mi videro per strada ed un fotografo mi chiese se ero interessata a questo mondo, io non conoscendo bene le ”regole” di una realtà meravigliosa (ma a mio parere deleterio) mi buttai a capofitto. Da quei semplici scatti di una ragazzina di 17 anni fui notata per campagne pubblicitarie e servizi fotografici di abbigliamento, ma quel mondo mi iniziò ad andare “stretto”, smisi di mangiare ‘perché è così che si diventa belle giusto?’. Ecco, posso assicurarvi che di bello in me, in quel periodo, c’era ben poco, un’immagine infelice e piena di restrizioni per un mondo che non accettava canoni diversi da quelli imposti. Lasciai il mondo fotografico per qualche periodo e raccontai la mia storia sui social fino a vedere un grande riscontro su questo argomento: donne che non si rivedono in canoni standard o donne che si vedono troppo magre ma che non riescono a prendere peso. Passai quindi da fotomodella ad influencer senza accorgermene, influenzando così i social in modo positivo, togliendo quel velo di “falsi corpi” e mettendo a nudo le vere forme, ed è esattamente in questo periodo che capì che la sartoria era il vero punto focale per il ritorno alle forme. Per una ragazza di 21 anni che decide di mettersi in proprio non è stato un discorso molto facile, ho impiegato molto tempo per preparare tutto, dagli abiti, al cercare un buon team! È una scalata ogni giorno, ancora oggi non è facile ma quando hai un sogno devi focalizzarti solo su quello e raggiungerlo!

Il tuo brand parla di inclusività: come riesci a trasmettere questo concept attraverso i vestiti?

Quando si parla di inclusività spesso sembra che si parli di Curvy, ma il mio brand parla di molto più! La VERA inclusività parla di donne, quelle che tutti i giorni vanno in un negozio standard con taglie targettizzate nel quale non riescono a trovare assolutamente nulla che le valorizzi, donne che vogliono mostrarsi per come sono, andando a valorizzare il proprio fisico a prescindere dalla taglia! Il mio brand mi permette di farlo proprio grazie alla sartoria. Ogni linea di un corpo può essere valorizzata e non è un discorso per sole Curvy, ma per ognuna di noi!

In realtà, hai conosciuto il mondo della moda dall’interno, prima di creare il tuo brand. Cosa ha significato per te l’esperienza da modella?

Ad oggi questa è una delle domande più difficili ancora per me, l’esperienza da modella ha significato veramente molto per me, in quanto ero follemente innamorata di tutto quel processo magico che c’era intorno, ma se ad oggi dovessi scegliere di tornare a posare per un brand o una rivista chiederei prima il loro vero Target, perché ad oggi ho capito quanta importanza ha accettare il proprio fisico ed amarlo. Ed ovviamente quando dico questo intendo dire che bisogna prendersene cura, senza farne un’ossessione.

E oggi, come ti rapporti con i tuoi seguaci sui social?

Utilizzo i social come mezzo di comunicazione, adoro avere dei feedback da parte dei miei follower, mi permette di capire i loro gusti e di conoscerli! I social sono per me un’autobiografia, nel quale condivido momenti belli ma anche brutti, perché la vita è così, non ha solo alti e bisogna normalizzare tutto questo!

Quanto queste piattaforme ti stanno permettendo di sviluppare il tuo brand?

Queste piattaforme sono il fulcro del mio brand, se non ci fossero stati i miei follower ad incitarmi, a supportarmi, molto probabilmente sarebbe rimasto un sogno nel cassetto, perché diciamocelo, è un passo molto grande ed una volta fatto ed arrivano i primi risultati non tornerai mai indietro!

C’è un’icona che ti ispira e a cui aspiri?

Ci sono e ci sono stati molti stilisti che per me hanno fatto la storia della moda e terra questi è Gianni Versace, anche lui amava le forme e i suoi modelli erano un misto tra classico e moderno, per me un’icona! Se parliamo dell’ambito imprenditoriale non si può che nominare Chiara Ferragni, che ho avuto l’onore di conoscere in un incontro con i fan a Roma, nel quale le parlai del mio progetto e di quanta ansia avevo nel buttarmi per realizzarlo e lei fu la prima che mi diede qualche consiglio in questo lavoro meraviglioso!

Cosa stai progettato per il futuro?

Ho molti progetti in mente ma per il momento mi sto concentrando su due novità molto importanti che spero di riportarvi presto sui miei canali social! Mi dispiace ma ancora niente spoiler!

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Mi sento di darvi un consiglio, non mollate mai i vostri sogni, anche quando sembrano lontanissimi, lottate, fate mille lavori per permettervi di realizzare in vostro progetto (io l’ho fatto!). Non fatevi fermare dalla paura di non farcela, perché se aspettate il momento giusto non ci sarà mai, abbiate il coraggio di scegliere di vivere per i vostri sogni e di non accontentarvi mai!

Eleonora Cicchetti for Siloud

Instagram: @eleonora_cicchetti24

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