InTheMusic: BIAS, interview

Non è la prima volta che sentite parlare di BIAS qui su Siloud. In questa intervista curiosiamo tra gli ultimi singoli dell’artista imolese per scoprire insieme come si è evoluto il suo percorso artistico nell’ultimo periodo. Sarebbe più facile, Buio, Estate Zero Pare, tre brani unici e indipendenti che condividono la stessa mano, lo stesso cuore e la stessa mente.

Nome: Gian Luca
Cognome: Biasini
In arte:  BIAS
Età: 39
Città: Imola
Nazionalità: Italiana
Periodo di attività: 2022
Genere musicale: Indie, Alternative
Piattaforme: Facebook, Instagram, Spotify, YouTube, Rockit, SoundCloud, Apple Music, Amazon Music, Tidal, Deezer

Ciao Bias, non ci sentiamo da un po’: cos’è cambiato dalla nostra ultima chiacchierata?

Ciao Siloud, dopo “Duemilaventi” ho pubblicato altri 3 singoli, tra cui il più recente “Estate Zero Pare”.

Il tuo stile musicale è rimasto lo stesso oppure ha subito delle variazioni?

Direi che sono rimasto (e rimango) fedele al mio stile, seppure ogni brano abbia una sua impronta ed una sua genesi.

Prima di “Estate Zero Pare”, il tuo ultimo singolo, ti sei dedicato ad altre uscite. Cosa puoi dirci su “Sarebbe più facile”?

“Sarebbe più facile” nasce dalla sinergia di 2 anime: la mia (autore della musica) e quella della mia compagna Stefania (autrice del testo). Si tratta di una realizzazione del tutto spontanea attraverso le note e le parole, di idee e sentimenti che descrivono un posizionamento lucido e condiviso nei confronti della sofferenza.

A seguire, sei uscito con “Buio”, un brano diretto e molto nelle tue corde: come è nato?

 “Buio” è un brano che avevo già scritto e pubblicato nel 2016 con lo pseudonimo di EX NOVO. Nasce da un testo di Fabrizio Rubini, scrittore e musicista bolognese classe 1960, che descrive il momento del trapasso di un uomo attraverso delle potenti metafore. Io ho preso quei versi e li ho cantati su una base musicale che trascina virtualmente l’ascoltatore all’interno di un reparto di terapia intensiva, inserendo fra la chitarra, la batteria ed i sintetizzatori, degli effetti sonori che scandiscono il ritmo della canzone.

Ed ora, tornando a noi, qual è la storia che racconta “Estate Zero Pare”?

Ho scritto “Estate Zero Pare” nel 2018. Quell’anno ho perso una persona cara, che purtroppo si è tolta la vita. Questo evento mi ha sconvolto, in un momento di fragilità dovuta anche ad eventi personali. Una sera riguardando le sue foto su Facebook sono scoppiato in lacrime e ho sentito il bisogno di riversare quel malessere su un foglio di carta.

Come sono collegati tra loro i brani?

Non c’è un collegamento fra i brani, se non la mano, la mente e il cuore da cui nascono.

Fanno parte di un progetto più ampio oppure resteranno dei singoli?

Resteranno dei singoli, ma fanno parte di un progetto più ampio perché ho altri brani su cui sto lavorando e che pubblicherò nei prossimi mesi.

In questa estate, ti sei dedicato anche ai live oppure ne organizzerai nel futuro?

Al momento non ho una band ed il repertorio musicale è ancora troppo esiguo per pensare ai live.

Cosa progetti per il futuro?

Per ora tutte le mie energie sono rivolte alla realizzazione di nuovi brani.

Cè qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ne approfitto per ringraziare Siloud, i suoi lettori, e tutti quelli che in questi mesi hanno supportato il mio lavoro.

BIAS for Siloud

Instagram: @bias.music
Facebook: @biasmusic.fb
YouTube: BIAS

Credits: Matvei, Ricky "Ohm Guru" Rinaldi, Stefania S, Fabrizio Rubini

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