InTheMusic: God save the Blur: il ritorno in grande di una band iconica, Futura 1993

God save the Blur: il ritorno in grande di una band iconica

Gli anni ’90 stanno tornando, o forse non se ne sono mai andati. Il panorama musicale britannico brulica di giovani artisti britpop, indie rock e alternative rock, e quando i grandi nomi di ieri decidono di tornare a farsi sentire, significa che la musica sta andando nella direzione giusta.

E Damon Albarn vuole essere ancora ben presente, da un lato con i Gorillaz (che pubblicheranno un nuovo disco a febbraio), dall’altro con l’iconica band simbolo del britpop anni ’90, i Blur.

Se contemporaneamente abbiamo i fratelli Gallagher che continuano a fare musica separatamente e lanciandosi continuamente frecciatine, Albarn è molto più furbo e ha capito che il grande passo era, semplicemente, tornare indietro.

E così l’annuncio: i Blur al completo (sì, proprio quei Blur di Think Thank, di Parklife, di 13) torneranno insieme per esibirsi al Wembley Stadium di Londra l’estate prossima. A quasi dieci anni dall’ultimo concerto, l’8 luglio 2023 il gruppo britannico tornerà per l’unico spettacolo inglese dove ad accompagnarli saranno Slowthai, Self Esteem e Jockstrap.

L’idea di una reunion era già presente da tempo, ostacolata dal Covid, ma ora finalmente ufficiale, nonostante i Blur siano famosi per il loro tira e molla continuo.

Gli stessi Alex James e Dave Rowntree, durante un’intervista radiofonica della BBC hanno raccontato: “Non so letteralmente mai cosa può succedere con Damon. Potrebbe essere il nostro ultimo spettacolo, potrebbe arrivare un nuovo album. Fa parte del divertimento, letteralmente non so mai cosa succederà”.

Infatti, si tratta della seconda reunion per la band inglese, la prima avvenuta nel 2009 per alcuni concerti in Gran Bretagna.

Ma i Blur sono sempre stati un gruppo dinamico anche per ciò che hanno fatto della loro musica durante questi anni, dagli esordi britpop al cambio di rotta più alternative e indie rock avvenuto nel momento giusto della loro carriera. Mentre gli Oasis continuavano a ripetersi, i Blur hanno guardato oltreoceano senza tradire loro stessi e facendosi non solo riconoscere dal pubblico, ma elogiare dalla critica.

Sembrerebbe quindi che la band di Damon Albarn sappia sempre cosa fare, è la band che si ritrova nel posto giusto al momento giusto, e ora la giusta direzione guarda verso il Wembley Stadium.

Futura 1993 for Siloud

Credits: Valentina Dragone

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