InTheMusic: Elena Faggi, interview

Una delle caratteristiche principali di Elena Faggi è la semplicità. Le piace scrivere con un approccio quasi colloquiale, come se stesse parlando con qualcuno o con sé stessa. Le sue canzoni raccontano storie, che spesso rappresentano un’evoluzione, un ragionamento che porta alla formazione di un pensiero finale. “Manchi tu” è il titolo del suo ultimo singolo.

Nome: Elena
Cognome: Faggi
In arte: Elena Faggi
Età: 20 
Città: Forlì
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Numb, Il sole in un foglio, Solo un brutto sogno, Che ne so, Ten cuidado, Dito medio, Manchi tu, Prevedibile, Sfigata, Il mio posto
Album pubblicati: Prevedibile
Periodo di attività: dal 2017
Genere musicale: Pop, R&B
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc. 

Chi è Elena nella vita di tutti i giorni?

Sono una ragazza di vent’anni, vengo da Forlì e vivo qui. Nella vita studio e faccio musica. Sono una cantautrice, scrivo testo e melodia delle mie canzoni, che poi vengono arrangiate e prodotte da mio fratello Francesco.

Il tuo vero nome ti rappresenta anche in arte. Come mai hai deciso di non cambiarlo?

Ho deciso di mantenere il mio vero nome anche in arte perché mi piace così com’è, in più, una delle mie caratteristiche principali è la semplicità, per questo voglio essere anche nelle mie vesti da cantautrice la me stessa di tutti i giorni al cento per cento.

Sei una cantautrice, musicista, attrice e performer. Qual è stato il tuo percorso nella musica fino ad oggi?

La mia passione per la musica è nata da piccolina, iniziando col suonare il violino, con la danza, per poi approcciarmi al mondo del musical che comprende anche la recitazione, una delle mie più grandi passioni. Nell’estate dei miei quindici anni, l’anno in cui ho partecipato ad Italia’s got talent con mio fratello Francesco, ho scritto la mia prima canzone in inglese. Da lì, ho iniziato ad appassionarmi alla scrittura e a trovare il mio stile, scrivendo poi anche in italiano e spagnolo. La prima canzone che ho scritto in italiano è “Che ne so”, quella che mi ha portato fino al Festival di Sanremo nel 2021 tra le Nuove Proposte. 

Quali sono i tuoi ascolti principali e come si relazionano con gli artisti che più ti ispirano?

Ascolto principalmente musica Pop e R&B. I miei cantanti preferiti sono Ed Sheeran, H.E.R. e Billie Eilish, ma anche Bruno Mars, Justin Timberlake, Justin Bieber e Dua Lipa. Li ammiro tutti per diversi motivi: Billie Eilish ad esempio si avvicina al mio stile di scrittura in inglese e al mio timbro vocale, di Bruno Mars e Justin Timberlake mi piace tantissimo che non siano solo dei cantanti, ma anche dei performer completi. In italiano invece, ultimamente, ascolto molto Frah Quintale, Brunori Sas e Ditonellapiaga, che ho scoperto da poco e che mi ricorda molto il mio stile in italiano.

Parlaci ora del tuo stile: in cosa si caratterizza e come hai trovato una tua identità?

Ancora ho pubblicato poche canzoni rispetto a tutte quelle che ho scritto. Nell’ultimo anno ho costruito ancora di più il mio stile, e man mano che pubblicherò pezzi, sarà sempre più riconoscibile. In generale mi piace scrivere con un approccio semplice, quasi colloquiale, come se stessi parlando con qualcuno o con me stessa. Le mie canzoni raccontano storie, che spesso rappresentano un’evoluzione, un ragionamento che porta alla formazione di un pensiero finale.

 “Manchi tu” è il titolo del tuo ultimo singolo. Come nasce e come è stato prodotto?

“Manchi tu” è nata il giorno dopo “Che ne so”, mentre ero in camera mia con il mio ukulele. Dopo averla scritta l’ho fatta ascoltare a mio fratello Francesco che l’ha poi arrangiata e prodotta, in un modo che secondo me la veste perfettamente.

Nel brano racconti di come una semplice cotta si trasformi in qualcosa di più. Cosa ti ha portata a scrivere questo testo e cosa hai voluto raccontare, nello specifico?

Ho scritto questo testo inizialmente per un’esigenza personale, avevo bisogno di esprimere quello che sentivo in quel momento, registrarmi e riascoltarmi per capire quello che provavo e “consolarmi” da sola. “Manchi tu” non parla solo di quando ti piace così tanto una persona che inizi ad immaginarti quanto tutto sarebbe bello con lei accanto, ma anche dei dubbi e delle incertezze che questo sentimento provoca dentro di noi. È anche vero che quando scrivo non lo faccio solo per me stessa, ma anche perché vorrei dare conforto a chi prova emozioni simili, fare sentire inclusi e capiti i miei ascoltatori, come se fossi la voce di un’amica.

”Manchi tu” è la seconda parte di “Che ne so”: che relazione c’è tra questi due progetti e in che modo si ricollegano alle release che verranno firmate Elena Faggi?

“Manchi tu” e “Che ne so” sono nate ad un giorno di distanza, sono le mie prime canzoni scritte in italiano e con queste ho iniziato a trovare il mio stile. Come racconto sono collegate perché è come se fossero una il continuo dell’altra.

Cosa puoi dirci, invece, riguardo il tuo nuovo EP?

Il mio EP “Prevedibile” è un racconto di sei canzoni collegate tra di loro. Parla di come negli ultimi anni ho potuto crearmi una mia visione dell’amore: per me è come se fosse una serie di fasi quasi “prevedibili”, che normalmente ognuno di noi vive. Dai film mentali di cui parlo in “Che ne so” passo a parlare di quando una persona si sente “Sfigata” perché non ha ancora trovato “la sua metà”. Arriva poi la terza fase, descritta da “Manchi tu”, in cui quella cotta diventa qualcosa di più. In alcuni casi però ci si affida alla persona sbagliata, che è meglio lasciar andare salutandola con tanto di “Dito medio”. Si collega poi “Prevedibile”: la canzone principale che parla di quanto sia meglio stare da soli invece che con qualcuno che non ci amerebbe come meritiamo. Infine, arriva il momento tanto atteso, di cui parlo ne “Il mio posto”, che secondo me è la conclusione perfetta di questa storia dato che ripercorre tutto quello che è stato raccontato prima, non a caso ho scelto di inserire nel testo della canzone i titoli di tutte le altre.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

I miei obiettivi, i nostri obiettivi direi, ora sono di pubblicare sempre più musica, insieme a mio fratello Francesco (che oltre ad essere anche lui un cantautore è anche il mio producer), e iniziare a suonare live.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Invito tutti i lettori di Siloud a seguire me e mio fratello Francesco perché abbiamo veramente tanta musica da farvi ascoltare. Siamo certi che potrete identificarvi in molte delle nostre parole e che potrete, attraverso la nostra musica, vivere o rivivere emozioni importanti.

Elena Faggi for Siloud

Instagram: @elenafaggi
Facebook@elenafaggiofficial
YouTube@elenafaggi

Credits foto: Irene Faggi, Fabio Faggi, Marco Trastu
Credits: Red&Blue Music Relations

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