InTheMusic: Morla, interview

Alessio Morlacchi è in arte Morla, 17enne della provincia di Milano. Il suo obiettivo è di costruire delle sonorità innovative che possano anche trasmettere delle emozioni positive. “Frate sei tu lo scemo” è il titolo del suo nuovo singolo che si presenta come una filastrocca scanzonata, dalle tinte ironiche.

Nome: Alessio
Cognome: Morlacchi
In arte: Morla
Età: 17 
Città: Arconate, Milano
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Frate sei tu lo scemo
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: Trap, Dance
Piattaforme: Spotify, SoundCloud, Beatstars

Chi è Morla nella vita di tutti i giorni?

Sono Alessio Morlacchi, ma da sempre mi hanno soprannominato Morla. Sono nato il 24 agosto 2005 a Milano da una famiglia che mi ha sempre voluto bene. Vivo ad Arconate, un paesino in provincia di Milano che mi piacerebbe far conoscere a molte persone grazie alla mia musica. Frequento il liceo C. Cavalleri (indirizzo scienze applicate), uno splendido ambiente in cui ho trovato molti amici con cui ho stretto forti legami. Sono molto amante dello sport: ho praticato rugby per 8 anni, ma a causa delle operazioni a cui mi sono dovuto sottoporre per problemi ad un gomito ho dovuto, mio malgrado, smettere. Ora gioco a calcio in una squadra di un paese vicino ad Arconate.

Mi reputo una persona molto solare, che cerca sempre di far divertire tutti e che cerca di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Sono molto determinato ed ho sempre cercato di cavarmela da solo in ogni ambito e senza mai chiedere aiuto. Cerco sempre di migliorare utilizzando i mezzi che ho a disposizione ed evitando di acquistarne continuamente di nuovi: non lavorando non percepisco uno stipendio e non voglio essere costretto a chiedere un supporto economico ai miei genitori. Ho molte ambizioni, una di queste è quella di farmi conoscere da più persone possibili grazie alla mia musica e creando un mio genere che possa essere totalmente originale.

In che modo il tuo cognome si è trasformato in un nome d’arte?

Sono cresciuto in un paesino di 6000 abitanti dove la maggior parte della popolazione è composta da persone anziane. Gli amici di mio fratello maggiore lo chiamavano “Morla” e, quando i miei amici hanno scoperto il soprannome di mio fratello, hanno cominciato a chiamare così anche me.

Come ti sei avvicinato alla musica e perché hai voluto intraprendere un percorso artistico?

Mi sono avvicinato alla musica durante la prima quarantena per due motivi. Fin dall’età di 5 anni ho sempre voluto creare una canzone ma non ho mai avuto né il tempo né i mezzi per farlo. La quarantena è stata la giusta occasione per intraprendere questo percorso. La seconda ragione è che mio fratello è un dj e grazie ai suoi consigli ed alla sua influenza ho avuto una grande motivazione a cominciare. Ho iniziato a produrmi da solo i beat dei miei pezzi perché avevo la necessità di esprimermi in modo libero e totalmente originale. Quando mi sono sentito pronto ho registrato i miei primi testi.

Quali sono i tuoi ascolti principali?

Ascolto principalmente musica italiana e musica dance/house. Adoro Sfera Ebbasta e Lazza, penso siano i due nomi più forti della scena attuale. A volte ascolto anche musica più datata come i vecchi brani di Jovanotti e Vasco Rossi, ma preferisco comunque prevalentemente la musica moderna.

Non amo prendere spunto dagli altri perché non voglio cadere nel banale copiando qualcuno ma, se devo proprio citare un cantante che mi ha influenzato, direi che Rosa Chemical che con la sua indiscussa originalità mi ha trasmesso qualcosa. 

Come stai lavorando al sound firmato Morla e in cosa si caratterizza?

Per lavorare al sound cerco sempre di ascoltare nuova musica così da avere più generi di riferimento per poter poi formare il mio. Sto cercando di costruire delle sonorità innovative che possano anche trasmettere delle emozioni positive.

“Frate sei tu lo scemo” è il titolo del tuo nuovo singolo. Come nasce?

Questa canzone nasce dal mio intento di voler fare un pezzo divertente che potesse dare un senso di spensieratezza tra le persone in un momento in cui sembrano che tutti provino unicamente rabbia. Il progetto è nato lo scorso luglio ascoltando un beat del producer Iv Eight. Ho iniziato a registrare alcuni take vocali sulla produzione ma sentivo che avrei dovuto metterci del mio e apportare alcune modifiche, così l’ho contattato e mi ha girato le stems affinché potessi apportare qualche cambiamento.

Riguardo al testo, invece, la mia volontà era di creare qualcosa che fosse molto ironico, leggero e che potesse rilassare e regalare un po’ di spensieratezza agli ascoltatori.

Il brano si presenta come una filastrocca scanzonata, dalle tinte ironiche. Cosa racconti nello specifico?

La frase “Frate sei tu lo scemo”, che dà il titolo al brano, non è un insulto rivolto verso qualcuno, bensì un’espressione che usavamo tra amici per prenderci in giro tra di noi e per divertirci. Sulla base dei tanti ricordi legati a questi scherzi tra amici, ho deciso di riprendere questa frase e inserirla in questa ‘filastrocca’. Nella frase “non sei di zona, fra zona di guerra” parlo di Arconate. Lo faccio perché, circa due anni fa, c’erano tre gruppi di ragazzi: i ragazzi che spacciavano e facevano cose illegali, i ragazzi tranquilli (io e i miei, ormai, ex amici), i ragazzi che uscivano e venivano picchiati da quelli del primo gruppo. Avendo assistito a molte risse ho deciso di soprannominare questo paese “paese di guerra”, quindi “zona di guerra”.   

Come definiresti il sound del brano e, più in generale, come hai lavorato alla sua produzione?

Penso che il sound della produzione di Iv Eight sia innovativo ed originale. Poi, con le successive modifiche apportate insieme Brasatino (che ha curato la direzione artistica del progetto) siamo riusciti a valorizzare moltissimo il brano. 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Mi piacerebbe molto fare un album e fare un giro negli studi di registrazione per poter parlare con gente del settore e imparare dal loro tutto il possibile. Il mio sogno nel cassetto, invece, è quello di fare un tour. 

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Quando andate dal vostro capo o dal professore che odiate ditegli: “frate sei tu lo scemo!”. Certo lui rimarrà sempre insopportabile e magari vi caccerà, ma voi diventerete i nuovi re agli occhi di tutto l’ufficio o di tutta la scuola. Un bacio a tutti!

Morla for Siloud

Instagram: @ale_morla
Facebook@alessio.morlacchi.52

Credits: Homerun Promotion

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