InTheMusic: lyl, interview

Elisabetta Galetti, in arte lyl, ha 21 anni e vive in un paesino non distante dal centro di Bologna. Avviata alla musica da piccolissima, ad oggi cerca di scrivere nella maniera più sincera e istintiva possibile. “Cremisi”, il titolo del suo singolo di debutto, ha anticipato il suo primo album “TANA“.

Nome: Elisabetta
Cognome: Galetti
In arte: lyl
Età: 21
Città: Bologna
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Cremisi
Album pubblicati: TANA
Periodo di attività: dal 2020
Genere musicale: R&B, Pop, Jazz, Neosoul
Piattaforme: Spotify, Tidal, Apple Music

Chi è lyl nella vita di tu4 i giorni?

Mi chiamo Elisabetta e ho 21 anni. Abito a Zola Predosa, un paesino non distante dal centro di Bologna. Attualmente sono all’ultimo anno di Lettere Moderne e nei fine settimana lavoro. Nel frattempo, sto portando avanti il mio neonato progetto musicale a nome lyl.

Come sei passata da Elisabetta a lyl?

In realtà non c’è stato un vero e proprio passaggio, perché è da quando sono nata che tutti mi chiamano Lilli o Lil e molte persone mi hanno proprio conosciuto così, tant’è che alcuni non sanno il mio nome di battesimo. Quindi ho deciso di tenere questo soprannome e ho semplicemente cambiato la i in y per evitare i vari Lil (“Little”).

Hai iniziato a suonare intorno ai 9 anni. Ricordi i tuoi primi approcci con la musica e, da allora, come si è evoluto il tuo rapporto con essa?

Ho iniziato a suonare sulla scia di mio fratello Riccardo che ha avuto, negli anni, vari gruppi: volevo essere come lui! Per questo mi sono avvicinata alla chitarra e per qualche anno ho preso lezioni dal mio maestro Corrado Guidi (che voglio ringraziare perché è stato davvero importante). In un secondo momento ho poi iniziato a canticchiare ma in maniera molto istintiva.

Quali sono i tuoi ascolti principali?

So che non piacerà come premessa, ma ascolto davvero di tutto e mi sforzo di farlo nella maniera più scevra da pregiudizi che esista! Tuttavia, i miei generi preferiti sono: il post rock, per quanto vasto possa essere (e vorrei nominare i Calista Divine, il gruppo bolognese che mi ci ha fatto avvicinare al genere) e poi sicuramente jazz, new jazz e neo-soul. Tra i miei artisti del cuore: Tom Misch, Jordan Rakei, Oscar Jerome, Makaya McCraven, Hiatus Kayote, Fat Freddy’s Drop, Stereolab, Godspeed You! Black Emperor, King Krule, Radiohead, The Smiths, Prefab Sprout, Everything But The Girl, Boards of Canada, HNNY, Massive Attack, Paco de Lucia…

Come si definisce il sound di lyl e quali sono i suoi caratteri principali?

Penso di dover ancora mettere a fuoco un sound che possa definirsi mio. Posso dire che cerco di scrivere nella maniera più sincera e istintiva possibile. Per questo motivo, sono senz’altro gli ascolti ad influenzare il sound (e qui direi: eee magari!) ma non so bene individuare come e quali anche perché poi, in fase di produzione, si inseriscono anche gli ascolti di quelli che mi accompagnano nel lavoro. I brani nascono tutti dalla chitarra poi inizio a scriverci sopra la voce. Per quanto nelle produzioni si possa ‘svarionare’, mi piace pensare che tutte le canzoni si reggano su un impianto basso-chitarra-batteria che è poi quello che spero di restituire nella dimensione dei live.

“Cremisi” è il titolo del tuo singolo di debutto. Come nasce?

“Cremisi” è nata una sera in cui pioveva forte ed era da un po’ di tempo che non riuscivo a scrivere nulla. Poi mi sono ricordata di una conversazione avuta con un’amica e ho iniziato buttare giù il testo. Il cremisi è una tonalità di rosso-porpora e nel brano simboleggia il sangue: è una canzone che parla dei legami di parentela.

Immediatezza del pop, energia vitale del soul, ricercatezza del jazz si intrecciano al testo introspe4vo. Come hai lavorato alla produzione e alla scrittura del brano?

Ho registrato il provino chitarra e voce in camera, tutto clippato come piace a me, e poi grazie a Simone Laurino il pezzo ha preso vita. In due giorni avevamo la produzione, che abbiamo ultimato negli studi di Fonoprint con Claudio Adamo (il quale ha prodotto il resto dei pezzi dell’album che uscirà!) Voglio ringraziare Luca Tommasi per batteria e percussioni; registrandole ha dato tutt’un altro volto al brano.

Il singolo “Cremisi” ha anticipato il tuo primo album. Dicci qualcosa in più su questo progetto!

Il 2 dicembre è uscito il mio primo album, “TANA”, e contiene brani che, a mio avviso, sono tutti un po’ diversi ma sono comunque legati dal fatto che parlano della mia famiglia. Per me è un primo esperimento!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

È appena uscito il mio album e spero di poterlo suonare live in giro! In generale, ho intenzione di continuare i percorsi che ho iniziato e di portare al loro termine quelli che vanno conclusi. Di sicuro voglio migliorare in quello che sto facendo, soprattutto come suono, e impegnarmici al massimo. Ho sempre pensato di dover seguire un solco ed ora vorrei invece seguire un po’ il flusso delle cose e vedere dove mi portano. Ho voglia di ‘deragliare’, se deve succedere.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Ringraziarli per la pazienza se sono arrivati a leggere fin qui.

lyl for Siloud

Instagram: @lyl.fm

Credits foto: @andrearanzifotografo
Credits: Astarte Agency

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