InTheMusic: Incis ZONE, interview

Incis Zone si è approcciato alla scrittura a 14 anni e, da quel momento, non ha mai smesso. La sua appartenenza al contesto della periferia sud di Milano caratterizza le sue liriche, riuscendo a restituire, in modo diretto e autentico, le atmosfere e la street attitude con cui è cresciuto. “Codice Da Incis” è il titolo del suo primo album.

Nome: Gianmarco
Cognome: Malacarne
In arte: Incis Zone
Età: 24
Città: Pieve Emanuele (MI)
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Puttane e Problemi, Prospettiva, Valori
Album pubblicati: Codice Da Incis
Periodo di attività: dal 2019
Genere musicale: Hip Hop, Rap
Piattaforme: YouTube, Spotify, Apple Music, Deezer, Amazon Music, ecc.

Chi è Incis Zone nella vita di tutti i giorni?

Un ragazzo di 24 anni nato a Milano e cresciuto a Pieve Emanuele, mi sono appassionato all’età di 14 anni al rap scrivendo i miei primi testi. Nella vita mi sto dedicando a 360 gradi assieme al mio team in questo progetto musicale.

Perché questo nome d’arte?

Il nome nasce dal posto in cui sono cresciuto e abito, lo storico quartiere Incis di Pieve Emanuele, in provincia di Milano.

Ti sei approcciato alla scrittura a 14 anni e, da quel momento, non hai mai smesso. Come si è evoluto il tuo rapporto con la musica nel tempo?

Nel quartiere c’erano già amici che rappavano e grazie a loro mi sono avvicinato a quel mondo. Dal 2019 ad oggi ho iniziato a investire i primi soldi per alzare l’asticella e rendere la mia musica il più professionale possibile.

Quali sono i generi musicali e gli artisti che ascolti solitamente?

Generi musicali principalmente hip hop, anche se ascolto praticamente di tutto. Artisti che mi hanno segnato e che hanno inciso particolarmente sul mio suono sono 50cent, Eminem, Big L e diciamo un po’ tutta quella cerchia di rapper della East Coast dei tempi. Ora, invece, sono più focalizzato sul mercato inglese in quanto lo reputo più avanti a livello di sound.

La tua appartenenza al contesto della periferia sud di Milano caratterizza le tue liriche, riuscendo a restituire, in modo diretto e autentico, le atmosfere e la street attitude con cui sei cresciuto. In cosa si caratterizza il tuo stile e in cosa pensi di essere riconoscibile?

Credo di essere riconoscibile in quanto ho sempre pensato che la semplicità e l’essere se stessi vinca sempre su qualsiasi storia organizzata a tavolino. La nostra semplicità è il nostro marchio di fabbrica. Noi siamo veramente quello che senti e quello che vedi nei video, basta farsi un giro nel mio paese per accorgersene.

“Codice Da Incis” è il titolo del tuo primo album. Come nasce e come è stato prodotto?

Avevamo già in mente da tempo di fare un progetto, quest’estate ci siamo trovati nella condizione di farlo insieme a Goss Vinyard che ha prodotto l’intero album.

Quali sono le tematiche che affronti in questo disco e in che modo si relazionano con la tua vita?

Le tematiche affrontate nel disco sono le stesse affrontate tutti i giorni: il lavoro, i problemi economici, le dipendenze. Fare in modo di cercare la strada giusta per far scattare quella scintilla che faccia illuminare il sentiero.

“Codice Da Incis” mette in luce le qualità e la versatilità che ti caratterizzano, dando prova di saper cavalcare con disinvoltura qualunque sonorità, continuando ad innovare le nuove wave del panorama urban nazionale con le sue proposte. Cosa accomuna le varie tracce di questo album?

Tutti i vari brani, nonostante le differenti scelte di sound, puzzano veramente di strada e rappresentano dei piccoli mattoncini che assieme formano “Codice Da Incis”. Sicuramente chi è vissuto e cresciuto in un paese di periferia come il nostro capirà il progetto.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Una volta finito il disco ci siamo messi subito a lavorare su cose nuove, ma per il momento preferiamo non fare trapelare nulla.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Mettete play e chiudete gli occhi. 

Incis Zone for Siloud

Instagram: @inciszone
Facebook: @inciszone 
YouTube@inciszone

Credits: Homerun Promotion
Credits foto: @mattiabiancardi999, @brandomaccessmemory

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