InTheMusic: Hack, interview

Hack è un progetto tutto romano, composto da Denise, Cristiana e Giulio, insieme dal 2018. Dall’inizio, il loro intento è quello di creare dei paesaggi sensoriali, di lasciare emergere nella mente degli ascoltatori uno spazio onirico e sospeso a cui abbandonarsi. “Inaktuell” è il titolo del loro primo EP.

Band: Hack
Componenti: Denise Fagiolo, Cristiana Della Vecchia, Giulio Maresca
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Flares, Via Lattea, Aria Bianca, Mileva
Album pubblicati: Inaktuell (EP)
Periodo di attività: dal 2018
Genere musicale: Elettronica, Electropop, Sperimentale
Piattaforme: Spotify, Deezer

Chi c’è dietro Hack?

Hack è composto da me (Denise: voce, testi, composizione), Cristiana (synth, tastiere, arrangiamenti) e Giulio (elettronica, drum machine, sound design). In questa band ci sono due musicisti e producer professionisti e no, non sono io una di questi. Io provvedo a metterli in imbarazzo con le mie composizioni storte.

Il vostro è un progetto tutto romano. Cosa vi ha portati ad intraprendere questo percorso insieme?

Io e Cristiana suoniamo insieme dal 2013, abbiamo condiviso il precedente progetto “la Distanza della Luna”, terminato intorno al 2017. Eravamo alla ricerca di una persona con cui sperimentare nuove sonorità e forme di scrittura e l’abbiamo trovata in Giulio, che ci è stato suggerito dal caro Lucio Leoni.

Cosa vuol dire, per voi, la parola “Hack” e perché vi rappresenta?

La scelta del nome ha una doppia radice: il rendere omaggio all’astrofisica Margherita, che ha rivolto il suo sguardo verso le Stelle e ha interrogato l’invisibile sopra di noi, e il riferimento a una delle accezioni del termine inglese, cioè quella di ciò che è nascosto, non rivelato.

Quali sono le vostre influenze musicali principali e come influenzano le vostre produzioni?

I nostri ascolti sono piuttosto variegati, spaziano dall’elettronica al dream pop alla techno. Non abbiamo avuto dei riferimenti chiari in mente nella fase di scrittura, piuttosto le nostre diverse influenze sono naturalmente confluite in una composizione, a nostro parere, originale e non rassomigliante a nessun artista in particolare.

Definiteci il vostro sound: in cosa si caratterizza e come si ricollega a ciò che fate?                         

Abbiamo avuto grande cura nella scelta dei suoni e nel trattamento della voce come uno strumento tra gli altri, il nostro intento era quello di creare dei paesaggi sensoriali, di lasciare emergere nella mente degli ascoltatori uno spazio onirico e sospeso a cui abbandonarsi.

“Inaktuell” è il titolo del vostro primo EP. Come nasce?

Il processo di scrittura e finalizzazione di “Inaktuell” è stato piuttosto discontinuo e accidentato, sia a causa dei molti impegni di ciascuno di noi che per le vicissitudini pandemiche. L’idea originaria, alla quale crediamo di aver tenuto fede, era quella di scrivere dei brani che rispecchiassero la natura multiforme delle nostre ispirazioni e provenienze musicali, giungendo, tuttavia, a una forma d’espressione stilisticamente coerente e omogenea.

In questo progetto parlate di esistenze fuori dall’ordine del tempo, di sguardi, di idee, di intuizioni: come tutto questo si è trasformato in testo e cosa ha ispirato queste tematiche?

Ciascuna canzone del nostro EP è ispirata a personaggi, storici o letterari, che sono stati inattuali rispetto al momento storico in cui sono vissuti, degli anticipatori del futuro.

C’è un legame tra le varie tracce di “Inaktuell”?

“Inaktuell” è un concept album. Le tracce sono legate tra loro da un fil rouge che è la visionarietà, cioè quella capacità di alcune donne e uomini di oltrepassare con l’acuità del loro sguardo il tempo in cui hanno vissuto per spalancare visioni del non ancora avvenuto, del non ancora pensato.

Quali progetti avete per il futuro?

Probabilmente produrremo altri brani, per un eventuale volume 2 di “Inaktuell”. Ma, più nell’immediato, vorremmo organizzare degli showcase per presentare il nostro EP, anche in luoghi inconsueti, non necessariamente nei live club.

C’è qualcosa che vorreste dire ai nostri lettori?

Leggete, ascoltate, cercate, sognate.

Hack for Siloud

Instagram: @hack_music
Facebook: @HACKband
YouTube: Hack

Credits foto: Giulia Natalia Comito
Credits: UNOMUNDO Press&Promo Agency

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