InTheMusic: Etta, interview

Etta è una ragazza di 27 anni che fa musica dal 2018. Ultimamente, reduce dalle esperienze che l’hanno segnata in questi anni, ha iniziato a cambiare il suo sound e quello che vuole comunicare. Ansia, accettazione, violenza di genere e tradimenti sono solo alcune delle tematiche che ha affrontato nel suo nuovo EP intitolato “Stress”.

Nome: Maria Antonietta
Cognome: Di Marco
In arte: Etta
Età: 27 
Città: Napoli
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Stressata, B4, P.O.P., W0man
Album pubblicati: Stress
Periodo di attività: dal 2019
Genere musicale: Pop, Rock
Piattaforme: Spotify, YouTube

Ciao Etta, è sempre un piacere risentirti! Come va?

Bene! Sono sempre più esaurita ma mi piace. 

Per chi si fosse perso le tue scorse interviste, ricordaci di te: chi sei, da dove vieni e cosa fai nella vita?

Sono una ragazza di 27 anni che fa musica dal 2018. Ultimamente, reduce dalle esperienze che mi hanno segnata in questi anni, ho iniziato a cambiare il mio sound e quello che voglio comunicare. Non mi basta più scrivere di amore e cantare dei miei ricordi, ho bisogno di urlare i miei dubbi, di dar voce alle ingiustizie perché sono troppo arrabbiata per stare in silenzio.

Hai scoperto qualche nuovo artista che ti sta piacendo particolarmente e che stai ascoltando parecchio?

Ne ho scoperti parecchi essendomi avvicinata ad un genere del tutto nuovo per me come il rock. Se vi devo parlare proprio di scoperte super nuove ci sono gli Skindred e Poppy.

Hai da poco rilasciato “Stress”, il tuo nuovo EP! Come nasce l’idea di questo progetto?

L’EP è nato a maggio del 2022 e tutto è nato dalla mia esigenza di cambiamento. Avevo voglia di dire cose in altri modi, di suonare con una band e di sentirmi libera. “Stress” è tutto questo.

Ansia, accettazione, violenza di genere e tradimenti sono solo alcune delle tematiche che hai affrontato. Quali avvenimenti li hanno ispirati?

Restare così tanto tempo ferma a causa del covid mi ha fatta sentire inutile. Mi sono promessa che con la mia musica voglio davvero aiutare gli altri e affrontare tutti quei temi scomodi che la musica oggi non affronta più, mirando solo ad alleggerire e a far stare bene.  Ci ho provato a fare musica ‘leggera’ ma non è nella mia indole.

In che modo porti avanti queste tematiche nella tracklist, brano per brano?

È un po’ un’evoluzione. “B4” è il saluto al mio passato a tutto quello che è stato, di cui non mi pento ma dal quale mi voglio allontanare. “Stressata” invece è la track 2 e inizia a descrivere la me di adesso al 100%: sfrontata, senza freni inibitori, fastidiosa e fiera di esserlo! In stressata la polemica si fa accesa perché parlo delle mie voglie, dei miei modi di calmare lo stress anche con l’orgasmo e della difficoltà che abbiamo noi donne nel vivere in una società in cui se siamo stressate tutto riconduce alla nostra situazione intima e mestruale. La track 3 è “Non ho più niente”, in cui mi sono spogliata totalmente e ho messo il mio dolore nelle mani di chi l’ascolta: una perdita che mi ha segnata così profondamente che ha cambiato il mio modo di vivere. Segue “F**k your mama” con la quale ho sfogato tutti i miei impulsi per raccontare una piccola storiella: la torura del mio ex,sotto gli occhi della mamma. Stress si conclude con la cover di Vasco “Mi piaci perché” un brano con il quale affronto la violenza di genere, dando tutto un altro significato a questa canzone.

Qual è il brano a cui sei più legata e perché?

“Senza te”, perché porta un pezzo di qualcuno che non c’è più. 

Parliamo ora di sound: quali sonorità hai scelto di utilizzare per “Stress” e in che modo riflettono lo stile di Etta?

“Stress” è l’unione di mille generi come punk, funk, pop e nu metal, il tutto contaminato da ritmi spagnoli, dall’uso di strumenti medio orientali e da suoni di elettronica, chitarroni distorti e drumming esasperato.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Suonare live! Stiamo preparando già il calendario.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Fate ciò che vi rende felici sempre. La felicità non è sbagliata e se siete stressati tranquilli, basta ascoltare “Stress”.

Etta for Siloud

Instagram@ettadimarcoofficial
Facebook: @ettadimarcoofficial  
YouTube: Etta  

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