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INTERVIEW: KillaWhi$per

Nome: Mario Alberto
In arte: KillaWhi$per (K . W H $ P, $ . M A R I O, Y U NG TYyyF, LIL DIEmn, N O C T I $, LuciFIRE, INDRAtheGODPrince)
Cognome: Castellano
Età: 27
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: ALEXANDR, Quetzal, Indra, Garuda, Freeza, Voices Be Whi$pering (VBW$), Bye
Album pubblicati: MCMXC: The Legacy, MCMXC: Voices Be Whi$pering
Periodo di attività: da ottobre 2016
Genere musicale: Neo Hardcore, Cloud, Emo, Sad
Piattaforme: Spotify, Youtube

Ciao a tutti, sono KillaWhi$per. Sono qualcuno e non so da dove vengo…

Di recente mi sono laureato con un Master di ricerca in economia e filosofia con una tesi sperimentale in responsabilità sociale corporativa (quando trovi modi socio-scientifici per far comportare bene le grandi aziende) a Rotterdam, in Olanda (dove, tra le altre cose che facevo, ho persino studiato, lol). Prima di cominciare quel master, nel 2015, ho vissuto a NYC dove mi ero trasferito nel 2012, dopo aver firmato un contratto con un’agenzia di moda e al fine di cominciare a lavorare come modello per photoshoots editoriali, copertine, campagne pubblicitarie, cataloghi, sfilate e tutte quelle cose lì. Tra il 2012 e il 2015 ho viaggiato tra NYC e svariati posti (Milano, Firenze, Londra, Parigi e qualche altro) per il suddetto lavoro, e ho fatto, visto e pienamente vissuto tante cose che hanno plasmato l’affascinante caso umano che sono oggi (XD).

In genere ascolto tipi/e rispetto a cui riesco a sentirmi emotivamente vicino, innanzitutto. E, forse con la stessa importanza, tipi/e il cui modo di fare musica mi affascina, nel senso di “come” fanno musica. Il coinvolgimento emotivo che sento con un altro artista/musicista è più importante di quanto possa piacermi la sua musica, perché fare della bella musica (comporla, arrangiarla, performarla) credo sia una questione di tecnica e pratica, mentre il coinvolgimento emotivo è una vera e propria connessione intima con l’artista, come se nel momento in cui lo ascolti tu e l’artista vi siate capiti, ed è una bella cosa. E’ come parlare con qualcuno che tu capisci e che ti capisce al volo. O come leggere un libro che ti prende tanto perchè ci leggi qualcosa che ti rappresenta. Ti senti compreso, e tutto sembra avere più senso, capite?! Non ho in mente nessuno che possa avermi influenzato in particolare, perché non rivedo/risento nessun artista che conosco nel mio modo di fare musica e di esprimermi mediante la musica. Ci sono dei suoni, delle narrative e dei canoni estetici cui sono stato esposto e che mi hanno influenzato (così come immagino abbiano influenzato gli altri artisti che a queste cose sono stati esposti). Queste cose hanno contribuito (insieme alle esperienze di vita che ho avuto, che sono tante) a definire la mia figura artistica, questo penso possano riconoscerlo tutti se provano a collegare la mia musica e le cose che esprime alla mia persona e al mio vissuto. Questo significa, tra le altre cose, che non ci sono persone in particolare, o artisti, che possano avermi influenzato. Ho sempre fatto tutto come sentivo che io e solo io avrei potuto fare, nessuna influenza, se non dall’ambiente in cui le emozioni/sensazioni/esperienze espresse nella mia musica prendevano luogo.

Così come sono sicuro non ci sia nessuno individuo/gruppo/artista che mi abbia influenzato, sono sicuro che l’unica persona/artista/gruppo che mi ispira è Bones ed il suo gruppo/collettivo, TeamSESH. Attenzione, Bones e il suo gruppo “mi” ispirano – nel senso che mi fanno riflettere in modo costruttivo e produttivo riguardo il mio percorso artistico – ma non è che io mi ispiri “a loro” e a quello che fanno, magari cercando di riproporre la loro stessa roba in modo diverso o personalizzato. Il motivo per cui Bones mi ispira è che, oltre ad avere un sound, un’estetica e una narrativa di fondo (il “personaggio”) pazzeschi e che a me personalmente piacciono molto, il tipo ha un’etica definita e solida quando si tratta di fare e diffondere musica, da artista. Lui e il suo team non si conformano a ciò che è “popolare” (nel senso di essere considerato il “top” dal popolo, in un determinato momento), perché al posto di provare a diventare “famosi” copiando sound, estetiche e narrative di figure che  sono già popolari e vendono molto, loro preferiscono spingere in maniera incondizionata il loro (autentico) sound, la loro estetica e la loro narrativa. E intendono farlo fino a che la gente non avrà capito di che si tratta, a discapito di quanto riescano a vendere in un determinato momento. E’ questo ciò che stimo di più di Bones e TeamSESH. Non lo fanno per il proprio ego e per i 15 min di celebrità “a-la” Andy Wharol che qualsiasi artista – o presunto tale –  potrebbe procurarsi, imitando e copiando ciò che è già popolare. Bones e il suo team lo fanno davvero per diffondere il proprio messaggio e la propria arte, e lo fanno per quelle persone che sono connesse con loro, proprio in virtù del particolare messaggio e della particolare arte che portano sulla scena. Come dicevo, è un rapporto simile al conoscersi e sentirsi reciprocamente compresi, proprio come esseri umani con trascorsi ed emozioni che vengono, in questo modo, valorizzati, il rapporto che si crea tra artista e pubblico. Tra l’artista ed un’altra persona. Ecco perché reputo l’Italia non un buon posto per gli artisti emergenti, o per la buona musica emergente, in genere. Credo che in Italia la gente segua solo ciò che è popolare. Non guardano oltre questo, forse non sanno nemmeno come farlo, perché sono non-sufficientemente, oltre che male, informati sulla musica e sull’arte.

A fare musica (nel senso di fare musica “mia”) ho cominciato l’anno scorso, in tarda estate 2016. L’ho fatto perché ad un certo punto della mia vita, proprio allora, mi sono reso conto che avevo (così come ancora “ho”) davvero tanto da esprimere riguardo me stesso e i miei trascorsi, e avrei voluto esprimermi mediante la musica. Ma non solo. Mi sono reso conto che al di là del fatto di avere molto da dire (avendo vissuto intensamente finora ed essendo stato segnato da molto) tutto questo poteva anche avere senso per la mente ed il cuore di qualcun altro, che magari – ascoltandomi, entrando in contatto con me e conoscendo la mia dimensione, “il mio mondo” – avrebbe trovato “indizi” relativi a come avere a che fare con la vita assurdamente veloce e difficilmente gestibile che ciascuno di noi vive ai giorni nostri. Insomma, l’ho fatto per la catarsi, mia e degli altri, mediante la mia arte.

Il processo al termine del quale c’è “il pezzo (compreso video) pronto” è più o meno lo stesso per ogni singola traccia e ogni album, perché tutto quanto nasce più o meno tutto insieme, simultaneamente. Ci sono io che penso a quali emozioni mi piacerebbe esprimere, come rappresentarle in un testo, in metriche, in atmosfere e, quindi, “in musica”. Nel fare questo, mi confronto sempre con i miei uomini (Aspect Ratio, D-Back e Domy, in ordine alfabetico, e senza i quali non potrei fare musica come la faccio) e con poche altre persone che reputo capaci di contribuire con feedback costruttivi all’intero processo. D-Back è il mio produttore/anima gemella musicale e braccio destro/super-socio, Domy è un genio (davvero) ed è il mio ingegnere del suono e, quando gli va, produttore “eccezionale” (sia nel senso che è troppo bravo che nel senso di farlo come “un’eccezione”). Aspect Ratio è il video-maker, sound-designer e animo sensibile come pochi altri (che a sua volta fa parte di un’altra giovane realtà artistica davvero interessante, il Collettivo Onar) che sta dietro i visuals esteticamente troppo belli e sinceramente toccanti che accompagnano i pezzi, e non solo. Io sto, agisco e dirigo tutto nell’ombra. Sono il capitano.

Non che ci sia molta roba mia in giro, in generale. O non ancora, per lo meno. Un mixtape (MCMXC : The Legacy), un paio di video (ALEXANDR, Genesis e***uno che esce il 7 DICEMBRE***)  e 5 tracce, sul tubo,  e un EP (MCMXC : Voices Be Whi$pering), su Spotify.

Dopo tutto, sono in attività da poco più che un anno. Tuttavia, le cose sembrano evolversi piuttosto velocemente. Fino ad ora, immagino che il mio brano ad aver ottenuto più successo sia stato ALEXANDR. Che poi è l’unico singolo che ho rilasciato. Il significato che ha è riassunto in due parole su Genius.com, andate a leggerlo! I miei due album (il primo fuori su YouTube, il secondo su Spotify) stanno venendo recepiti in modo “particolare”: la questione non è tanto se piacciano o non piacciano alla gente, perché chi li ascolta non pensa immediatamente a qualcosa del genere, a quanto possa piacergli/le, o non piacergli/le. La gente che entra in contatto col mio mondo, e, in esso, con la mia musica, non cerca di capire se a loro piaccia o meno. Più che altro si chiedono cose come “Perché è così?” o “cos’è?”. Per il momento siamo a questo punto, e sono sinceramente felice di stimolare questo tipo di curiosità nel mio pubblico. Magari tra qualche tempo sarò la nuova moda!

Mi sono esibito davanti al pubblico in Italia solo una volta (escludendo le volte in cui ho fatto freestyle in cerchi ed eventuali battles), a Roma. E’ stato fighissimo, la gente davanti a me era leggermente disorientata, ma davvero presa. Come quando ti piace qualcosa di apparentemente molto “strano”, e ti coinvolge nonostante non sia ciò che potrebbe coinvolgerti “ordinariamente”.

Non ho featuring con altri artisti. Per il momento non mi interessa averne uno. Non sogno nemmeno di averne in futuro. Al momento sono costantemente a lavoro su materiale nuovo. Per me funziona che quando mi sento ispirato, allora butto giù pensieri e parole, e comincia tutto di lì. Sono una persona che tende a riflettere molto, e quando rifletto mi sento ispirato. Di conseguenza, sono spesso ispirato, e, come ulteriore conseguenza, sono molto produttivo sotto il punto di vista di ideare contenuti. Fortunatamente, le persone con cui collaboro per questo e le persone di cui mi circondo e che contribuiscono a questa dimensione sono sempre di estremo supporto e comprensione nei miei riguardi, motivo per cui riesco, in genere, a far scorrere il processo con cui metto in pratica e realizzo le idee e proposte che condivido con loro, che sono alla base dei pezzi e dei prodotti finali.

Il messaggio che voglio trasmettere alle persone attraverso la mia musica è: il mondo è un posto strano in cui esistere, i rapporti umani sono un modo strano di esistere con gli altri e la vita che viviamo è un modo strano di esistere in genere, ma ce la faremo a fare qualcosa di buono prima che tutto finisca. C***o, si.

Chi comprende quello che cerco di trasmettere attraverso le mie parole e la mia, la “nostra”, arte. Questi sono coloro che mi supportano, perché si rendono conto che stiamo tutti solo cercando di arrivare fino in fondo. Fino a dove voglio arrivare? Fino a dove mi portano le gambe, onesto. Ai vostri lettori vorrei dire che sicuramente tante persone torneranno sotto terra, esattamente da dove sono venute.

KillaWhi$per per Siloud

 

Instagram @legione_sf

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Locarno, concludere l’anno in Svizzera!, viaggiamoinsieme

So che può sembrare presto per pensarci, ma se volete trascorrere l’ultimo dell’anno in un posto pieno di bellezze, paesaggistiche, naturalistiche, io vi consiglio Locarno. Questa cittadina si trova nel cantone italiano in Svizzera, la lingua parlata è soprattutto l’italiano, mentre per la moneta bisogna effettuare il cambio in Franchi svizzeri. Tranquillamente in posta, o in banca.
Per questa vacanza ci siamo affidati ad @airbnb, abbiamo trovato una casa bellissima proprio a pochi passi dalla Piazza principale, dove d’inverno viene allestita una pista di pattinaggio enorme, e tutto intorno ci sono tanti igloo, e al loro interno ci sono bar, ristorantini, negozi, molto caratteristico.


Questa è la bellissima corte dove si trovava il nostro appartamento 


Cosa vedere in loco? 
Sicuramente una visita la merita il bellissimo lago Maggiore, i suoi colori cambiano a seconda degli orari scanditi dal sole, ne resterete ammaliati, sul lago ci sono diverse piscine invernali e Spa bellissime, per godere del bellissimo panorama e rilassarsi con un bel massaggio.
Lago maggiore al calar del sole


In queste acque per il Natale viene allestito un presepe, è bellissimo poterlo ammirare dalle sponde del lago mentre giace nelle sue acque.
Per il nostro secondo giorno abbiamo scelto come destinazione la bellissima Val Verzasca, prima di giungere alla Valle vi sorprendera’ la vista di una diga gigante, mai visto nulla di simile, e sé sarete fortunati vi accoglierà con delle melodie, suonate da alcuni viaggiatori, e amplificate dalla vastità della diga.

Val Verzasca 


Acque cristalline, sassi giganti, panorami mozzafiato, questo è ciò che abbiamo scoperto.
Ponte dei Salti, Lavertezzo, XVII secolo.


Tutto intorno c’è un immenso bosco da visitare, mi raccomando di indossare indumenti molto caldi perché le temperature sono molto basse, e scarpe che non vi facciano scivolare sul ghiaccio perché ci sono moltissime lastre ovunque.


Tornando verso Locarno abbiamo poi scoperto un paesino da soli 12 abitanti, il tempo sembrava essersi fermato.
Corippo


Ma passiamo al giorno successivo, visita ad Ascona, brillante cittadina sul lago Maggiore, dove la sera del primo dell’anno è possibile vedere i fuochi pirotecnici sul lago, uno spettacolo incredibile, noi eravamo seduti ad un bar con una copertina di lana sulle gambe, sorseggiando una buonissima cioccolata calda, godendoci lo spettacolo dei fuochi.

Per la sera di capodanno vi consiglio di prenotarr un tavolo presso questo stupendo ristorante sul lago maggiore, a Locarno, in questo posto oltre alla cucina tradizionale si mangia anche sushi, e per gli amanti di questo tipo di cucina, posso garantire che è davvero fenomenale .⤵


Per il nostro ultimo giorno abbiamo pensato di fare una visita al Castello Visconteo di Locarno


Il Castello viene costruito nel XIII secolo dalla famiglia Visconti e fino al 1513, anno in cui la famiglia Milanese lascia il controllo della regione comprendente il Lago Maggiore, l’edificio assume un ruolo di alloggiamento per le guarnigioni e di fortificazione di difesa. Il castello nel corso dei secoli successivi subisce numerose ristrutturazioni e viene anche distrutto più volte, attualmente è sede del Museo civico e archeologico di Locarno, famoso per la vasta collezione di vetri Romani. Sede del Patto di Locarno.
Il nostro viaggio a Locarno si conclude qui, posso dire di aver scoperto una parte della Svizzera che mi piace molto, sicuramente ci tornerò per visitare altri posti.

Chiara, viaggiamoinsieme.blog

P.S. andate a visitare il suo blog! Non ve ne pentirete!

INTERVIEW: D-Back

Nome: Vincenzo
In arte (nickname): D-Back
Cognome: Di Bacco
Età: 23
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: ALEXANDR, Figaro, Nike Nere Basse
Album pubblicati: Voices Be Whi$pering
Periodo di attività: 2014-in attività
Genere musicale: Elettronica, Trap, Rap, Rock, Metal
Piattaforma: YouTube, Spotify, SoundCloud & Indaba Music

 

Mi chiamo Vincenzo, ho 23 anni e vengo da Scafa, in provincia di Pescara.

Al momento mi occupo solo di musica. suono la chitarra negli Straight Opposition e canto in una band chiamata YESNOMAYBE, entrambe band hardcore punk. Ho inaugurato il mio nuovo studio di registrazione e produzione musicale esattamente un mese fa a Chieti Scalo.

Alla musica mi sono avvicinato forse per necessità quando avevo solo 6 anni e con il tempo mi ci sono rifugiato ogni qualvolta qualcosa non andava bene. Suonare o scrivere dei testi mi faceva sentire meglio . Alla produzione musicale mi sono avvicinato per sbaglio, erano anni che suonavo e militavo in band che avevano molte influenze di musica elettronica. In quel periodo un amico mi fece ascoltare le prime tracce di Baths, Tycho, Blank Banshee, tutta Elettronica sperimentale con pochi schemi, e così ci ho provato anche io. Su Soundcloud c’è ancora la mia prima traccia P.O.M.! Poi ho iniziato a produrre musica Rap/Trap grazie al mio amico Suicida LK, rapper della mia zona, che mi chiese di produrgli dei beats.

Che artisti ascolto in genere? Una domanda da un milione di dollari. Ascolto tantissima musica e tantissimi generi, dal rap al metal.

Ultimamente sto seguendo molti americani come GBC ovvero Lil Peep, Lil Tracy e sto cercando di farmi un’idea su fenomeni interessanti come MATTOX e Lil Xan. Non saprei dire a chi mi ispiro sinceramente. Come produttore apprezzo e mi ritrovo molto nello stile di RONNYJ, produttore di gente come The Underachievers, Denzel Curry, Lil Pump, Ski Mask the Slump God e XXXTentacion.

Ho prodotto tantissimi artisti nell’ultimo anno. Ne cito alcuni: KillaWhi$per, Nica, Willabù, La Menace, Burn Over Gang, Rhyno, Suicida LK, John Durrel e devono uscire ancora tantissime cose. Mi sono occupato interamente delle produzioni musicali del primo EP “Voices Be Whis$pering” di KillaWhi$per disponibile in streaming su Spotify, Youtube e in freedownload su Rapzoned. Comunque, tutte le tracce da me prodotte sono disponibili su YouTube. Forse ne manca giusto qualcuna!

La produzione di un mio brano avviene quasi sempre in maniera autonoma, mi capita però di farmi affiancare dall’artista che sto producendo: una volta pronta una produzione musicale all’artista in questione faccio ascoltare il lavoro fatto e poi finalizziamo la traccia.  Spesso sono anche gli altri artisti a contattarmi per avere una produzione. Mi è capitato anche di contattare personalmente artisti di cui nutro parecchia stima.

La produzione dei brani che ora sono disponibili è avvenuta semplicemente cercando il proprio suono e sperimentando tanti stili diversi di produzione. Sono comuni le tonalità minori e sonorità cupe. Una volta finalizzato il brano mi piace molto occuparmi da dietro le quinte nelle fasi successive soprattutto per la promozione.

Il singolo che ha avuto più riscontro è sicuramente ALEXANDR di KillaWhi$per, rapper del mio colletivo L$F, che conta 50k views su YouTube. Con Mario semplicemente è nata sintonia e armonia a livello artistico nel vedere le cose vicine alla musica. Abbiamo dall’inizio scommesso sul fare qualcosa di diverso, che in Italia tutt’ora non è stato compreso, ma è solo l’inizio, sono in arrivo tanti singoli nuovi suoi e miei che continueranno sulla stessa direzione. Sto già lavorando a del nuovo materiale: dai nuovi singoli di KillaWhi$per, a Nica, Willabù e tanti altri. Sto lavorando anche ad un progetto mio solista, chissà forse prenderà forma presto.

In questo percorso musicale mi sostengono in realtà poche persone. Posso contare su parte della mia famiglia, la mia ragazza e qualche amico. Con questo percorso vorrei riuscire a trasferirmi all’estero, vivere e lavorare fuori dall’Italia. In futuro mi piacerebbe collaborare con artisti soprattutto esteri, considerando il riscontro basso degli artisti emergenti italiani che spesso sono impegnati a leccarsi il c**o. L’ambiente è pieno di ipocrisia. Spero un giorno di riuscire a fare tutto ciò.

Un saluto e un abbraccio a voi di Siloud per lo spazio!

D-Back per Siloud

Il nuovo brano di D-Back:

Laugh Now, Fly Later, Wiz Khalifa

[Hip Hop, 2017]

Pubblicato l’11 novembre 2017, Laugh Now, Fly Later è mixtape firmato Wiz Khalifa che annuncia la fuoriuscita dell’attesissimo album Rollin Papers 2.

Il mixtape ricalca a pieno lo stile del rapper statunitense, ma già sono presenti alcuni di quegli elementi di novità su cui Wiz ha lavorato in questi ultimi anni e su cui ancora continua a lavorare. Ma sappiamo che ormai è quasi tutto pronto e questo mixtape è un ottimo compromesso.

Con un genere molto variabile, tra suoni Future  R&B, Hip Hop, Trap, ma anche un rimando agli anni passati, il mixtape si compone di 10 tracce. Ecco la tracklist:

  1. Royal Highness (feat. Casey Veggies)
  2. Letterman
  3. Figure It Out
  4. Plane 4 U
  5. No Dirt
  6. Long Way to Go
  7. Global Access
  8. City of Steel
  9. Weed Farm
  10. Stay Focused

Il fatto è che il rapper di Pittsburgh produce quello che vuole, quando vuole e come vuole, e poco se ne frega del parere altrui. E’ il suo modo di unire le sue passioni, erba e musica. Che apprezziate o no, questo è Wiz Khalifa e questo è il suo modo di fare le cose. Quindi sedetevi e ascoltate questo mixtape in attesa del suo ritorno!

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Spotify:

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[Hip Hop, 2017]

Released on the 11th of November 2017, Laugh Now, Fly Later is a mixtape signed by Wiz Khalifa announcing the release of the highly anticipated Rollin Papers 2.

The mixtape resembles the style of the American rapper, but there are some of those innovations on which Wiz has worked in the recent years and on which he continues to work on. We know it’s almost all ready now and this mixtape is a good compromise.

With a very variable genre, between Future R&B, Hip Hop, Trap sounds, but also a reminiscence on the past years, the mixtape is made up of 10 tracks. Here is the tracklist:

  1. Royal Highness (feat. Casey Veggies)
  2. Letterman
  3. Figure It Out
  4. Plane 4 U
  5. No Dirt
  6. Long Way to Go
  7. Global Access
  8. City of Steel
  9. Weed Farm
  10. Stay Focused

The fact is that the Pittsburgh rapper produces what he wants, when he wants and how he wants, and he doesn’t give much importance to what people think about him or his music. This is his way of joining his passions, the green and the music. Whether you appreciate it or not, this is Wiz Khalifa and that’s how he does things. Sit down now and listen to this mixtape waiting for his return!

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Spotify:

Rinascere, Riccardo Miotto

Siamo lieti di aver incontrato il creatore della pagina di aforismi, Rinascere, che sta spopolando sul web!

Leggi cosa ha da dirci!
Nome: Riccardo

Cognome: Miotto

Età: 27

Nazionalità: Italiana

Piattaforma: YouTube, Instagram
1. Chi sei e da dove vieni?

Ciao, mi chiamo Riccardo e sono di Verona. Ho 27 anni e una grande passione per i social network e per tutto ciò che ruota attorno al web. Marketing, Digital, Chat, App, Online, sono tutte parole che accendono in me un fuoco.

2. Al momento di cosi ti occupi?

Al momento sto cercando lavoro, ahimè, dopo non essere stato rinnovato nel mio precedente ruolo di insegnante (ero tutor didattico nella sede di “Grandi Scuole” di Verona, dove insegnavo materie tecniche per i geometri – sono diplomato geometra e laureato magistrale in architettura).

Sto cercando qualcosa che mi piaccia e che mi consenta di investire ciò che guadagno nei miei vari progetti online. Online vedo il mio futuro e non altrove.

3. Raccontaci di più sul tuo progetto Rinascere.

In breve il mio progetto “Rinascere” parte dopo una riflessione interiore che ho maturato a seguito di un fatto molto negativo (o positivo, dipende dai punti di vista) a cui ho dovuto far fronte. Ma andiamo con ordine.

A 20 anni ho raggiunto lo strabiliante peso di 109 kg. Ero cicciottello, lo ammetto. Mi sono imposto di perdere peso e di migliorare la mia vita e con essa il mio rapporto con gli altri. Devo dire di esserci riuscito (anche se non mi considererò mai arrivato del tutto). Sulla scorta di quest’esperienza ho deciso, una sera mentre mi demolivo di addominali in palestra, di aprire un blog e di chiamarlo “rinascere.net”. Lì, avrei raccontato i miei passi, le emozioni provate e qualche suggerimento per chi stesse intraprendendo il medesimo cammino.

Da lì ho cominciato, nell’ottobre del 2015, ad interessarmi alle dinamiche del digital, dei social e del mondo online in generale. Ho studiato, e studio tutt’ora, come raggiungere più persone possibili, utilizzando appunto, il web e tutto il mondo ad esso collegato (blog, social, ecc.).

Poco dopo aver aperto il blog, decido di essere presente anche su Instagram, piattaforma che all’epoca pareva avesse ancora un enorme potenziale inespresso. E così ho fondato la pagina “Rinascere” (@rinascereofficial), sulla quale posto, ad intervalli più o meno regolari, frasi motivazionali, tips utili e quant’altro. Parallelamente decido di puntare anche sulla mia pagina personale (@riccardomiotto) e quindi sulla mia persona, mettendoci la faccia per così dire, e di utilizzare anch’essa per farmi conoscere nello sconfinato mondo di Instagram.

4. Quanto le tue passioni hanno influito su Rinascere?

Oserei dire che “Rinascere” nasce proprio da un connubio di tutte le mie passioni. Buona nutrizione, vita sana, allenamento, palestra, motivazione, spronare gli altri, social network, web e comunicazione, mescolati tutti assieme hanno dato vita nella mia testa all’intero progetto. Ad ora mi occupo di materializzare quella visione nella realtà.

5. Quali esperienze ti hanno portato a tutte le riflessioni presenti sul tuo profilo Instagram?

Le frasi che posto sulla mia pagina hanno diverse fonti: prendo più che altro ispirazione da film, libri che ho letto, esperienze che ho vissuto, lezioni che ho imparato lungo questo mio cammino, e alcune sono frutto di sintesi di concetti più profondi. Altre le penso di sana pianta per dare la carica e spronare a fare sempre meglio chi le legge.

6. Come è nata la tua passione per YouTube?

Dopo un annetto di presenza su Instagram, mi sono accorto che per veicolare meglio un messaggio dovevo ricorrere a qualcosa di più inclusivo e attrattivo. Da lì, ho cominciato a fare video, scegliendo l’unica piattaforma che potesse aiutarmi per questo scopo: YouTube. E così ho ricominciato da capo. Ho studiato, ho sperimentato e ho caricato video, video e video. Sono da sempre un assiduo frequentatore di YouTube, ma solo da inizio 2017 sono passato da fruitore a Creator. E così, a fine gennaio del 2017, ho creato il mio canale, anch’esso chiamato “Rinascere” (youtube.com/rinascere).

7. Qual è la rubrica che ti piace di più e perché?

Sono affezionato a tutte le mie rubriche, perché rappresentano dei traguardi, dei progressi, degli sviluppi delle mie abilità, ma quella che ha il mio cuore è probabilmente “Qualcosa per voi”.

Mi piace poter essere d’aiuto agli altri su dei problemi che magari io stesso ho già affrontato e risolto, e sui quali magari ho abbastanza esperienza per poter essere d’aiuto, per poter dare una mano a chi ha bisogno di un “amico virtuale”, o perché no, una persona che ti può ascoltare e rispondere, se pur in modo virtuale. E la cosa bella è che io rispondo ad una persona, ma quella risposta può essere altresì utile a molte altre persone. Questo è il potere dell’internet, la condivisione, il fare qualcosa e condividerlo con chi potenzialmente può trarne un aiuto concreto.

8. Stai già lavorando a qualcosa di nuovo? Se si, cos’hai in mente per il prossimo futuro?

Per ora sto concentrando tutti i miei sforzi su YouTube e sul far crescere il mio canale YouTube e le mie competenze su quella piattaforma. Sto studiando come migliorare nel tono, nei contenuti, nel montaggio e nelle riprese.

Ho in cantiere nuovi format e molte altre idee che vedranno la luce non appena il mio budget me lo permetterà, fino ad allora farò il massimo con quello che ho a disposizione, ve lo prometto.

Già ora il canale mi sta donando delle soddisfazioni incredibili: l’idea stessa di avere un pubblico interessato ai miei contenuti e a me come persona, è qualcosa di veramente bellissimo. Dico davvero.

9. Chi ti sostiene in questo percorso sui social?

Tutti quelli che durante le dirette su Instagram, nei commenti ai miei video, mi fanno i complimenti e mi dicono che sono soddisfatti dei contenuti che porto, sono il mio più grande sostegno, perché mi spronano a non arrendermi di fronte ai periodi buoi (che tutti noi affrontiamo a volte) e mi incitano a continuare per la mia strada, nonostante le critiche (quelle non mancano mai), e a dare il massimo.

10. Fino a dove vuoi arrivare? Qual è il tuo sogno?

Il mio limite è il cielo. Scherzo. Non ho un limite, o meglio, non me lo voglio porre un limite. Ora come ora mi piacerebbe intercettare quante più persone possibili e ricavarmi il mio spazio nel mare che è ora internet. Il mio sogno? Parlare ad un pubblico più vasto che mai, raggiungere chiunque, quelli che hanno voglia di un parere, di un consiglio, di un passatempo, di un hobby, di un amico e raccontarmi, raccontare chi sono, cosa faccio ed essere parte delle loro vite, divertendoli, spronandoli, ispirandoli o semplicemente per far fare loro un sorriso o una ristata in quei 5-10 minuti che un video mi concede.

11. C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Pensate fuori dagli schemi, fate ciò che vi rende felici e cercate di rendere felice il prossimo.

Non arrendetevi di fronte alle avversità, cominciate dove siete con quello che avete, credete in voi stessi e pensate sempre in grande.

Vi lascio con una delle mie frasi preferite:

“Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.”

Grazie mille ai ragazzi di Siloud per avermi dato l’opportunità di raccontarmi.

Thinking outside the box, always!

Riccardo.

Origin, Dan Brown

Dan Brown non smette mai di tenerci con il fiato sospeso. Questa volta tocca ad Origin.
Dopo le prime tre grandi avventure de Il codice da Vinci, Angeli e Demoni ed inferno il professore Robert Langdon, si troverà a confrontarsi con Edmond Kirsch, diventato famoso per le sue invenzioni super tecnologiche. Kirsch ha come obiettivo rispondere a due domande a cui l’uomo non ha mai trovato soluzione: da dove veniamo? Dove andiamo?

Durante la serata organizzata per mostrare al mondo le sue teorie cominceranno una serie di eventi che costringeranno Langdon a svelare misteri intraprendendo un viaggio nell’arte e nella storia.

 

Non perdetevi questo capolavoro. Andate subito in libreria!
LL

INTERVIEW: Le Fasi

Nome: Le Fasi
Componenti del gruppo: Genny Arienzo (voce), Ernesto Borruto (chitarra), Antonello Amoroso (basso), Enzo Servo (batteria)
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: 1 Ep, 1 Album, 3 Singoli
Periodo di attività: da Giugno 2012
Genere musicale: Pop/Rock
Piattaforma: Tutte le piattaforme

Cari Lettori noi siamo Le Fasi e veniamo da Napoli. Più di preciso siamo: Genny Arienzo (voce), Ernesto Borruto (chitarra), Antonello Amoroso (basso), Enzo Servo (batteria). Non eravamo tutti amici, ma i social ci hanno aiutato molto.

L’idea di creare qualcosa è nata perché venivamo da mondi diversi, un mondo fatto di live in giro per i locali con le rispettive cover band, e per la volontà di creare brani e mettere insieme le influenze. Questo, insieme a tanto altro, ha reso tutto più semplice ed ora sono 5 anni che stringiamo i denti. C’è sempre da imparare e da perfezionarsi, ma l’alchimia che si crea quando siamo insieme è inconfondibile.

Il nome Le Fasi viene fuori dal mettere insieme i nostri generi musicali. Le Fasi della vita da cui veniamo, quelle musicali, hanno tirato fuori questo nome semplice e diretto che racchiude in sé la nostra vita.

Difficile da spiegare quando e come ci siamo avvicinati al mondo della produzione musicale, è come se fosse una “chiamata dall’alto”, la volontà di mettersi in gioco, di farsi sentire dal grande pubblico. Vuoi mettere la soddisfazione di aprire il proprio album e di sentirne quasi l’odore del sangue e dei sacrifici?! Non ha prezzo.

La musica è il nostro primo lavoro, chiaramente ci serviamo anche di altro per reinvestire il tutto nella nostra musica. Abbiamo tante influenze, dai Dream Theatre ai Coldplay, passando per i Negrita, i Negramaro, i The Script. Questo “fritto misto” ci diverte tantissimo. Tra gli eventi a cui abbiamo preso ci sono l’apertura a Fabrizio Moro, il Meeting Del Mare, L’Hit Week Music Contest ed il Festival di Napoli

La produzione dei nostri brani avviene in sala. È proprio in sala che si nascono i nostri brani: un brano può partire da un riff di chitarra, da un semplice tempo di batteria o solo dalla melodia del canto, da tre quattro accordi al piano, …. Con la nostra musica fotografiamo situazioni di vita che ci emozionano, vissute da noi e viste dall’esterno. Nella nostra volontà, così come dicevamo prima, c’è anche la voglia di emozionare i nostri ascoltatori tanto quanto ci emozioniamo noi a suonare le nostre canzoni. Per le riprese abbiamo avuto la fortuna di collaborare con un geniaccio come Claudio D’avascio.

Non c’e in media un tempo che impieghiamo per la registrazione di un pezzo: dipende da tanti fattori, dal brano stesso, dal significato, dagli arrangiamenti. Non c’è un brano che ha avuto più successo. Successo è un parolone. Sicuramente Lucida Follia la cantano in tanti e questo ci fa stare bene e ti dà la forza per continuare a sognare. Stiamo già lavorando a qualcosa di nuovo, ma non vi anticipiamo nulla. Per ora pensiamo ai prossimi live in giro per l’Italia.

I nostri brani si possono trovare su tutte le piattaforme digitale, quali YouTube, SoundCloud, Spotify, Apple Music, …, e chiaramente ai nostri concerti.

Il nostro scopo è far sì che la nostra musica giunga a più gente possibile, ma l’importante è suonare. Ai vostri lettori vogliamo dire: grazie per l’attenzione, continuate a leggere Siloud e venite a trovarci sui nostri social… ma soprattutto ai nostri concerti!

Grazie alla redazione per questa possibilità.

Le Fasi per Siloud

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Valifornication, Raven Felix

[Hip Hop, 2017]

Pubblicato il 29 settembre 2017, Valifornication è il primo album in studio della cantante statunitense. Prima donna della Taylor Gang, Raven Felix si presenta nel migliore dei modi e permette a tutti di vestire i suoi stessi panni.

Frutto di un intenso, duro e lungo lavoro, l’album è composto da 12 tracce e vede la partecipazione di Wiz Khalifa, Chevy Woods, J.R. Donato, Rich The Kid, Kap G, DCM e Chasing Cities. La sua performance tiene testa a quella dei migliori.

Di seguito la tracklist:

  1. Bad for Me
  2. Phase Me (feat. Kap G)
  3. Job Done (feat. Wiz Khalifa)
  4. Doin Too Much
  5. Movie (feat. Rich The Kid)
  6. Whole Lot (feat. Chasing Cities)
  7. Young AF
  8. Family (feat. Chevy Woods & J.R. Donato)
  9. Love It
  10. On Repeat
  11. Last Forever (feat. DCM)
  12. Recent Events

Possiamo dire che… “Job (is) Done”  e che meglio di così non poteva andare. Applausi alla giovane Raven!

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Spotify:

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[Hip Hop, 2017]

Released on the 29th of September 2017, Valifornication is the first studio album of the American singer. Taylor Gang’s first woman, Raven Felix presents herself in the best way and allows everyone to dress her own clothes.

The record consists of 12 tracks and includes the names of Wiz Khalifa, Chevy Woods, J.R. Donato, Rich The Kid, Kap G, DCM e Chasing Cities. She’s up there with the best.

Here is the tracklist:

  1. Bad for Me
  2. Phase Me (feat. Kap G)
  3. Job Done (feat. Wiz Khalifa)
  4. Doin Too Much
  5. Movie (feat. Rich The Kid)
  6. Whole Lot (feat. Chasing Cities)
  7. Young AF
  8. Family (feat. Chevy Woods & J.R. Donato)
  9. Love It
  10. On Repeat
  11. Last Forever (feat. DCM)
  12. Recent Events

We can say that “Job (is) Done” and that better than that it couldn’t have gone. Applause to the young Raven!

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Spotify:

Innsbruck e i mercatini di Natale, viaggiamoinsieme

Viaggiatori, oggi viaggiamo verso Innsbruck, una deliziosa cittadina al confine con l’Italia. Molto comoda da raggiungere in auto, se ad esempio volete spostarvi dal Trentino, sarebbe un ottimo itinerario. È davvero molto vicina al confine. Una volta giunti in città, c’è un’enorme parcheggio sotterraneo dove poter parcheggiare la macchina, e poi una volta parcheggiato, ci si ritrova ad un passo dal centro. La cosa che mi ha colpito di piu, è stata l’allegria che si respirava tra le stradine della città, piena di bancarelle natalizie, streetfood, negozietti di ogni tipo, centri commerciali enormi, pista di pattinaggio, tutto vicino e facile da raggiungere a piedi.
In modo particolare mi hanno colpito anche i palazzi, decorati con pitture e colori sgargianti.


Vedete come sono particolari?


Centro storico, con una stupenda vista sulla montagne.

Preparatevi ad uno shopping sfrenato, perché non potrete farne a meno, attirati dalle bellissime e particolari vetrine dei negozi.

Passiamo a cosa mangiare, ragazzi, streetfood a volontà, vasta scelta, e poi quando viaggio amo assaporare i prodotti locali.

Questi sono i tipici panini con la loro salsiccia, squisita, molto speziata, e potrete aggiungere il condimento più gradito.


Una valida alternativa possono essere questi splendidi e accoglienti localini, dove degustare uno dei loro prodotti Top, ovvero lo Speck.

Ci sono anche tanti negozietti che vendono un cioccolato molto buono😁. Guardate questi che carini. I prezzi comunque non sono bassi, direi medio-alti.


Ma perdersi tra le stradine di questa città è stata una splendida avventura, e non posso non mostrarvi la loro bellezza.

Queste scritte così particolari, indicano il nome della strada, adorabili.

Questo è tutto centro storico, strada pedonale, e guardate come sono decorati i palazzi.

Anche voi amate perdervi tra le stradine di città sconosciute? Allora questa città fa davvero per voi, non vi deluderà.

Buon viaggio😁
Chiara, viaggiamoinsieme.blog
P.S. andate a visitare il suo blog! Non ve ne pentirete!

INTERVIEW: Burn

Nome: Cristopher
In arte: Burn
Cognome: Colonna
Età: 19 anni
Nazionalità: Italiana
Brani recenti: Più in alto, White Block, 666
Album: ADN EP
Attivo dal:novembre 2015 (sotto ADN crew), marzo 2017 (singolarmente)
Genere: Rap/Trap
Canali: Youtube, Facebook

Sono Cristopher, in arte Burn, un ragazzo cresciuto nella pazza Novi Ligure.

Fin da quando ero bambino ho sempre avuto l’ambizione di arrivare a fare musica. Proprio questo è stato quello che mi ha portato, quando avevo all’incirca 14 anni, ad avvicinarmi alla musica rap. In più, mi piace anche far capire quello che provo, quello che vivo e quello che succede attorno a me.

Al momento mi occupo sopratutto della mia musica e dei ragazzi che vengono a registrare nel mio Home Studio, in cui dedico sempre il mio tempo ad ogni registrazione che fanno. In particolare, negli ultimi tempi mi sto dedicando maggiormente alla produzione di singoli, ho fatto pochi featuring con i miei compagni di crew, con un rapper milanese e mio grande amico Sfrejo, artisi torinesi come Mr. Etmo, Zakyz Sku e Rew. Ci sono poi vari artisti con cui mi piacerebbe collaborare come Mida e Junior Cally, perchè a parer mio spingono un casino.

Ultimamente mi hanno influenzato tanto i suoni della trap, anche se non ho un’artista a cui mi ispiro solitamente. Mi piace essere originale, restando sempre me stesso, seguendo però attivamente la scena rap e trap attuale.

Voglio trasmettere a tutti ciò che noi siamo. E noi siamo incazzati per cosa c’è là fuori: ci sono persone che non hanno davvero niente di reale e che raccontano solo favole.

Noi componenti dell’ADN crew abbiamo cominciato nel novembre 2015, ma nell’ultimo anno abbiamo deciso di prendere le strade singolarmente, restando comunque sempre in più che buoni rapporti fra di noi. L’anno seguente alla fondazione del nostro collettivo musicale abbiamo inciso il nostro primo EP grazie all’RKH Studio di Torino, con l’uscita di “ADN EP” nel Ottobre 2016. Si può dire che è andato bene perchè il primo estratto del disco “Giù al bar” ha superato largamente le nostre aspettative facendo 10mila views su Youtube e, insieme alle altre tracce (apprezzate anche loro in maniera non indifferente), più di 3000 download sull’intero EP. A marzo 2017 è uscito “Più in alto”, questa volta però lavorando singolarmente, e a maggio è uscito un pezzo freestyle che non rientrava nei miei soliti schemi, molto puntato su incastri e cattiveria, intitolato “White Block”. I video girati sulle mie tracce, li ho affidati a Miguel Restrepo, regista di “Più in alto” e di “White Block freestyle”, di altre tracce della mia crew e anche di altri artisti.

Tutto questo lo potete benissimo trovare su Youtube e Facebook. Ovviamente non mi limito solo a postare sui social o su Youtube, ho condiviso il mio arsenale musicale partecipando a numerosi contest di brani vincendo un paio di serate, ma ho aperto live anche con nomi non indifferenti della scena come Vegas Jones e Nerone.

Solitamente i miei brani li scrivo su basi messe su piattaforme web, ma ora sto collaborando con Travis Modd, il mio nuovo producer. Il bello di questo lo sapete?! Ci occupiamo proprio noi della nostra roba, la facciamo uscire come e quando vogliamo. Dal concepimento dell’idea all’upload in rete, le decisioni le prendiamo noi, siamo i capi di noi stessi e questo è il meglio che si possa avere.

La vita di chi scrive canzoni, di chi dà una forma a ciò che pensa, non è tutta rose e fiori. Basta pensare a “Più in alto”, partito non tanto bene a tal punto che volevo cestinarlo per il testo. Una sera con i miei soci ebbi un ripensamento, sentendoli cantare a squarciagola il ritornello, e allora da lì ho deciso di sistemarla e pubblicarla. “White Block” invece è nato da una nostra fissa con l’abbigliamento: noi andiamo pazzi per il bianco, perciò quello è il nostro marchio di fabbrica, da qui il “Blocco Bianco”. Come ho detto prima, “Più in alto” non volevo farlo uscire, ma è stato il singolo che mi ha dato più visibilità: per me ha molto significato perchè io e Miguel ci abbiamo messo davvero l’anima e siamo rimasti contenti dei risultati.

Le sorprese non mancano mai in casa Burn: sto lavorando al mio prossimo singolo che uscirà a breve insieme alla produzione di Travis Modd e poi uscirò con un featuring con la F maiuscola, ma quello lo svelerò più avanti. Dopotutto è una sorpresa!

Nel mio percorso musicale mi sostiene sopratutto il mio producer. Come si sarà già capito, anche la mia crew e i miei soci mi appoggiano molto, ma noi vogliamo arrivare al punto che diventi un lavoro e non solo un sogno da rincorrere.

Io consiglio a tutti gli artisti emergenti e alle prime armi di crederci, buttarsi e dare vita alle proprie idee, di affrontare il mondo della musica a testa alta, di seguire me e la mia crew per ascoltare e vedere i nostri progetti futuri. Alla prossima!

Real Burn per Siloud

[Thanks to _12magazine_]