INTERVIEW: KillaWhi$per

Nome: Mario Alberto
In arte: KillaWhi$per (K . W H $ P, $ . M A R I O, Y U NG TYyyF, LIL DIEmn, N O C T I $, LuciFIRE, INDRAtheGODPrince)
Cognome: Castellano
Età: 27
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: ALEXANDR, Quetzal, Indra, Garuda, Freeza, Voices Be Whi$pering (VBW$), Bye
Album pubblicati: MCMXC: The Legacy, MCMXC: Voices Be Whi$pering
Periodo di attività: da ottobre 2016
Genere musicale: Neo Hardcore, Cloud, Emo, Sad
Piattaforme: Spotify, Youtube

Ciao a tutti, sono KillaWhi$per. Sono qualcuno e non so da dove vengo…

Di recente mi sono laureato con un Master di ricerca in economia e filosofia con una tesi sperimentale in responsabilità sociale corporativa (quando trovi modi socio-scientifici per far comportare bene le grandi aziende) a Rotterdam, in Olanda (dove, tra le altre cose che facevo, ho persino studiato, lol). Prima di cominciare quel master, nel 2015, ho vissuto a NYC dove mi ero trasferito nel 2012, dopo aver firmato un contratto con un’agenzia di moda e al fine di cominciare a lavorare come modello per photoshoots editoriali, copertine, campagne pubblicitarie, cataloghi, sfilate e tutte quelle cose lì. Tra il 2012 e il 2015 ho viaggiato tra NYC e svariati posti (Milano, Firenze, Londra, Parigi e qualche altro) per il suddetto lavoro, e ho fatto, visto e pienamente vissuto tante cose che hanno plasmato l’affascinante caso umano che sono oggi (XD).

In genere ascolto tipi/e rispetto a cui riesco a sentirmi emotivamente vicino, innanzitutto. E, forse con la stessa importanza, tipi/e il cui modo di fare musica mi affascina, nel senso di “come” fanno musica. Il coinvolgimento emotivo che sento con un altro artista/musicista è più importante di quanto possa piacermi la sua musica, perché fare della bella musica (comporla, arrangiarla, performarla) credo sia una questione di tecnica e pratica, mentre il coinvolgimento emotivo è una vera e propria connessione intima con l’artista, come se nel momento in cui lo ascolti tu e l’artista vi siate capiti, ed è una bella cosa. E’ come parlare con qualcuno che tu capisci e che ti capisce al volo. O come leggere un libro che ti prende tanto perchè ci leggi qualcosa che ti rappresenta. Ti senti compreso, e tutto sembra avere più senso, capite?! Non ho in mente nessuno che possa avermi influenzato in particolare, perché non rivedo/risento nessun artista che conosco nel mio modo di fare musica e di esprimermi mediante la musica. Ci sono dei suoni, delle narrative e dei canoni estetici cui sono stato esposto e che mi hanno influenzato (così come immagino abbiano influenzato gli altri artisti che a queste cose sono stati esposti). Queste cose hanno contribuito (insieme alle esperienze di vita che ho avuto, che sono tante) a definire la mia figura artistica, questo penso possano riconoscerlo tutti se provano a collegare la mia musica e le cose che esprime alla mia persona e al mio vissuto. Questo significa, tra le altre cose, che non ci sono persone in particolare, o artisti, che possano avermi influenzato. Ho sempre fatto tutto come sentivo che io e solo io avrei potuto fare, nessuna influenza, se non dall’ambiente in cui le emozioni/sensazioni/esperienze espresse nella mia musica prendevano luogo.

Così come sono sicuro non ci sia nessuno individuo/gruppo/artista che mi abbia influenzato, sono sicuro che l’unica persona/artista/gruppo che mi ispira è Bones ed il suo gruppo/collettivo, TeamSESH. Attenzione, Bones e il suo gruppo “mi” ispirano – nel senso che mi fanno riflettere in modo costruttivo e produttivo riguardo il mio percorso artistico – ma non è che io mi ispiri “a loro” e a quello che fanno, magari cercando di riproporre la loro stessa roba in modo diverso o personalizzato. Il motivo per cui Bones mi ispira è che, oltre ad avere un sound, un’estetica e una narrativa di fondo (il “personaggio”) pazzeschi e che a me personalmente piacciono molto, il tipo ha un’etica definita e solida quando si tratta di fare e diffondere musica, da artista. Lui e il suo team non si conformano a ciò che è “popolare” (nel senso di essere considerato il “top” dal popolo, in un determinato momento), perché al posto di provare a diventare “famosi” copiando sound, estetiche e narrative di figure che  sono già popolari e vendono molto, loro preferiscono spingere in maniera incondizionata il loro (autentico) sound, la loro estetica e la loro narrativa. E intendono farlo fino a che la gente non avrà capito di che si tratta, a discapito di quanto riescano a vendere in un determinato momento. E’ questo ciò che stimo di più di Bones e TeamSESH. Non lo fanno per il proprio ego e per i 15 min di celebrità “a-la” Andy Wharol che qualsiasi artista – o presunto tale –  potrebbe procurarsi, imitando e copiando ciò che è già popolare. Bones e il suo team lo fanno davvero per diffondere il proprio messaggio e la propria arte, e lo fanno per quelle persone che sono connesse con loro, proprio in virtù del particolare messaggio e della particolare arte che portano sulla scena. Come dicevo, è un rapporto simile al conoscersi e sentirsi reciprocamente compresi, proprio come esseri umani con trascorsi ed emozioni che vengono, in questo modo, valorizzati, il rapporto che si crea tra artista e pubblico. Tra l’artista ed un’altra persona. Ecco perché reputo l’Italia non un buon posto per gli artisti emergenti, o per la buona musica emergente, in genere. Credo che in Italia la gente segua solo ciò che è popolare. Non guardano oltre questo, forse non sanno nemmeno come farlo, perché sono non-sufficientemente, oltre che male, informati sulla musica e sull’arte.

A fare musica (nel senso di fare musica “mia”) ho cominciato l’anno scorso, in tarda estate 2016. L’ho fatto perché ad un certo punto della mia vita, proprio allora, mi sono reso conto che avevo (così come ancora “ho”) davvero tanto da esprimere riguardo me stesso e i miei trascorsi, e avrei voluto esprimermi mediante la musica. Ma non solo. Mi sono reso conto che al di là del fatto di avere molto da dire (avendo vissuto intensamente finora ed essendo stato segnato da molto) tutto questo poteva anche avere senso per la mente ed il cuore di qualcun altro, che magari – ascoltandomi, entrando in contatto con me e conoscendo la mia dimensione, “il mio mondo” – avrebbe trovato “indizi” relativi a come avere a che fare con la vita assurdamente veloce e difficilmente gestibile che ciascuno di noi vive ai giorni nostri. Insomma, l’ho fatto per la catarsi, mia e degli altri, mediante la mia arte.

Il processo al termine del quale c’è “il pezzo (compreso video) pronto” è più o meno lo stesso per ogni singola traccia e ogni album, perché tutto quanto nasce più o meno tutto insieme, simultaneamente. Ci sono io che penso a quali emozioni mi piacerebbe esprimere, come rappresentarle in un testo, in metriche, in atmosfere e, quindi, “in musica”. Nel fare questo, mi confronto sempre con i miei uomini (Aspect Ratio, D-Back e Domy, in ordine alfabetico, e senza i quali non potrei fare musica come la faccio) e con poche altre persone che reputo capaci di contribuire con feedback costruttivi all’intero processo. D-Back è il mio produttore/anima gemella musicale e braccio destro/super-socio, Domy è un genio (davvero) ed è il mio ingegnere del suono e, quando gli va, produttore “eccezionale” (sia nel senso che è troppo bravo che nel senso di farlo come “un’eccezione”). Aspect Ratio è il video-maker, sound-designer e animo sensibile come pochi altri (che a sua volta fa parte di un’altra giovane realtà artistica davvero interessante, il Collettivo Onar) che sta dietro i visuals esteticamente troppo belli e sinceramente toccanti che accompagnano i pezzi, e non solo. Io sto, agisco e dirigo tutto nell’ombra. Sono il capitano.

Non che ci sia molta roba mia in giro, in generale. O non ancora, per lo meno. Un mixtape (MCMXC : The Legacy), un paio di video (ALEXANDR, Genesis e***uno che esce il 7 DICEMBRE***)  e 5 tracce, sul tubo,  e un EP (MCMXC : Voices Be Whi$pering), su Spotify.

Dopo tutto, sono in attività da poco più che un anno. Tuttavia, le cose sembrano evolversi piuttosto velocemente. Fino ad ora, immagino che il mio brano ad aver ottenuto più successo sia stato ALEXANDR. Che poi è l’unico singolo che ho rilasciato. Il significato che ha è riassunto in due parole su Genius.com, andate a leggerlo! I miei due album (il primo fuori su YouTube, il secondo su Spotify) stanno venendo recepiti in modo “particolare”: la questione non è tanto se piacciano o non piacciano alla gente, perché chi li ascolta non pensa immediatamente a qualcosa del genere, a quanto possa piacergli/le, o non piacergli/le. La gente che entra in contatto col mio mondo, e, in esso, con la mia musica, non cerca di capire se a loro piaccia o meno. Più che altro si chiedono cose come “Perché è così?” o “cos’è?”. Per il momento siamo a questo punto, e sono sinceramente felice di stimolare questo tipo di curiosità nel mio pubblico. Magari tra qualche tempo sarò la nuova moda!

Mi sono esibito davanti al pubblico in Italia solo una volta (escludendo le volte in cui ho fatto freestyle in cerchi ed eventuali battles), a Roma. E’ stato fighissimo, la gente davanti a me era leggermente disorientata, ma davvero presa. Come quando ti piace qualcosa di apparentemente molto “strano”, e ti coinvolge nonostante non sia ciò che potrebbe coinvolgerti “ordinariamente”.

Non ho featuring con altri artisti. Per il momento non mi interessa averne uno. Non sogno nemmeno di averne in futuro. Al momento sono costantemente a lavoro su materiale nuovo. Per me funziona che quando mi sento ispirato, allora butto giù pensieri e parole, e comincia tutto di lì. Sono una persona che tende a riflettere molto, e quando rifletto mi sento ispirato. Di conseguenza, sono spesso ispirato, e, come ulteriore conseguenza, sono molto produttivo sotto il punto di vista di ideare contenuti. Fortunatamente, le persone con cui collaboro per questo e le persone di cui mi circondo e che contribuiscono a questa dimensione sono sempre di estremo supporto e comprensione nei miei riguardi, motivo per cui riesco, in genere, a far scorrere il processo con cui metto in pratica e realizzo le idee e proposte che condivido con loro, che sono alla base dei pezzi e dei prodotti finali.

Il messaggio che voglio trasmettere alle persone attraverso la mia musica è: il mondo è un posto strano in cui esistere, i rapporti umani sono un modo strano di esistere con gli altri e la vita che viviamo è un modo strano di esistere in genere, ma ce la faremo a fare qualcosa di buono prima che tutto finisca. C***o, si.

Chi comprende quello che cerco di trasmettere attraverso le mie parole e la mia, la “nostra”, arte. Questi sono coloro che mi supportano, perché si rendono conto che stiamo tutti solo cercando di arrivare fino in fondo. Fino a dove voglio arrivare? Fino a dove mi portano le gambe, onesto. Ai vostri lettori vorrei dire che sicuramente tante persone torneranno sotto terra, esattamente da dove sono venute.

KillaWhi$per per Siloud

 

Instagram @legione_sf

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INTERVIEW: D-Back

Nome: Vincenzo
In arte (nickname): D-Back
Cognome: Di Bacco
Età: 23
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: ALEXANDR, Figaro, Nike Nere Basse
Album pubblicati: Voices Be Whi$pering
Periodo di attività: 2014-in attività
Genere musicale: Elettronica, Trap, Rap, Rock, Metal
Piattaforma: YouTube, Spotify, SoundCloud & Indaba Music

 

Mi chiamo Vincenzo, ho 23 anni e vengo da Scafa, in provincia di Pescara.

Al momento mi occupo solo di musica. suono la chitarra negli Straight Opposition e canto in una band chiamata YESNOMAYBE, entrambe band hardcore punk. Ho inaugurato il mio nuovo studio di registrazione e produzione musicale esattamente un mese fa a Chieti Scalo.

Alla musica mi sono avvicinato forse per necessità quando avevo solo 6 anni e con il tempo mi ci sono rifugiato ogni qualvolta qualcosa non andava bene. Suonare o scrivere dei testi mi faceva sentire meglio . Alla produzione musicale mi sono avvicinato per sbaglio, erano anni che suonavo e militavo in band che avevano molte influenze di musica elettronica. In quel periodo un amico mi fece ascoltare le prime tracce di Baths, Tycho, Blank Banshee, tutta Elettronica sperimentale con pochi schemi, e così ci ho provato anche io. Su Soundcloud c’è ancora la mia prima traccia P.O.M.! Poi ho iniziato a produrre musica Rap/Trap grazie al mio amico Suicida LK, rapper della mia zona, che mi chiese di produrgli dei beats.

Che artisti ascolto in genere? Una domanda da un milione di dollari. Ascolto tantissima musica e tantissimi generi, dal rap al metal.

Ultimamente sto seguendo molti americani come GBC ovvero Lil Peep, Lil Tracy e sto cercando di farmi un’idea su fenomeni interessanti come MATTOX e Lil Xan. Non saprei dire a chi mi ispiro sinceramente. Come produttore apprezzo e mi ritrovo molto nello stile di RONNYJ, produttore di gente come The Underachievers, Denzel Curry, Lil Pump, Ski Mask the Slump God e XXXTentacion.

Ho prodotto tantissimi artisti nell’ultimo anno. Ne cito alcuni: KillaWhi$per, Nica, Willabù, La Menace, Burn Over Gang, Rhyno, Suicida LK, John Durrel e devono uscire ancora tantissime cose. Mi sono occupato interamente delle produzioni musicali del primo EP “Voices Be Whis$pering” di KillaWhi$per disponibile in streaming su Spotify, Youtube e in freedownload su Rapzoned. Comunque, tutte le tracce da me prodotte sono disponibili su YouTube. Forse ne manca giusto qualcuna!

La produzione di un mio brano avviene quasi sempre in maniera autonoma, mi capita però di farmi affiancare dall’artista che sto producendo: una volta pronta una produzione musicale all’artista in questione faccio ascoltare il lavoro fatto e poi finalizziamo la traccia.  Spesso sono anche gli altri artisti a contattarmi per avere una produzione. Mi è capitato anche di contattare personalmente artisti di cui nutro parecchia stima.

La produzione dei brani che ora sono disponibili è avvenuta semplicemente cercando il proprio suono e sperimentando tanti stili diversi di produzione. Sono comuni le tonalità minori e sonorità cupe. Una volta finalizzato il brano mi piace molto occuparmi da dietro le quinte nelle fasi successive soprattutto per la promozione.

Il singolo che ha avuto più riscontro è sicuramente ALEXANDR di KillaWhi$per, rapper del mio colletivo L$F, che conta 50k views su YouTube. Con Mario semplicemente è nata sintonia e armonia a livello artistico nel vedere le cose vicine alla musica. Abbiamo dall’inizio scommesso sul fare qualcosa di diverso, che in Italia tutt’ora non è stato compreso, ma è solo l’inizio, sono in arrivo tanti singoli nuovi suoi e miei che continueranno sulla stessa direzione. Sto già lavorando a del nuovo materiale: dai nuovi singoli di KillaWhi$per, a Nica, Willabù e tanti altri. Sto lavorando anche ad un progetto mio solista, chissà forse prenderà forma presto.

In questo percorso musicale mi sostengono in realtà poche persone. Posso contare su parte della mia famiglia, la mia ragazza e qualche amico. Con questo percorso vorrei riuscire a trasferirmi all’estero, vivere e lavorare fuori dall’Italia. In futuro mi piacerebbe collaborare con artisti soprattutto esteri, considerando il riscontro basso degli artisti emergenti italiani che spesso sono impegnati a leccarsi il c**o. L’ambiente è pieno di ipocrisia. Spero un giorno di riuscire a fare tutto ciò.

Un saluto e un abbraccio a voi di Siloud per lo spazio!

D-Back per Siloud

Il nuovo brano di D-Back:

Laugh Now, Fly Later, Wiz Khalifa

[Hip Hop, 2017]

Pubblicato l’11 novembre 2017, Laugh Now, Fly Later è mixtape firmato Wiz Khalifa che annuncia la fuoriuscita dell’attesissimo album Rollin Papers 2.

Il mixtape ricalca a pieno lo stile del rapper statunitense, ma già sono presenti alcuni di quegli elementi di novità su cui Wiz ha lavorato in questi ultimi anni e su cui ancora continua a lavorare. Ma sappiamo che ormai è quasi tutto pronto e questo mixtape è un ottimo compromesso.

Con un genere molto variabile, tra suoni Future  R&B, Hip Hop, Trap, ma anche un rimando agli anni passati, il mixtape si compone di 10 tracce. Ecco la tracklist:

  1. Royal Highness (feat. Casey Veggies)
  2. Letterman
  3. Figure It Out
  4. Plane 4 U
  5. No Dirt
  6. Long Way to Go
  7. Global Access
  8. City of Steel
  9. Weed Farm
  10. Stay Focused

Il fatto è che il rapper di Pittsburgh produce quello che vuole, quando vuole e come vuole, e poco se ne frega del parere altrui. E’ il suo modo di unire le sue passioni, erba e musica. Che apprezziate o no, questo è Wiz Khalifa e questo è il suo modo di fare le cose. Quindi sedetevi e ascoltate questo mixtape in attesa del suo ritorno!

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Spotify:

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[Hip Hop, 2017]

Released on the 11th of November 2017, Laugh Now, Fly Later is a mixtape signed by Wiz Khalifa announcing the release of the highly anticipated Rollin Papers 2.

The mixtape resembles the style of the American rapper, but there are some of those innovations on which Wiz has worked in the recent years and on which he continues to work on. We know it’s almost all ready now and this mixtape is a good compromise.

With a very variable genre, between Future R&B, Hip Hop, Trap sounds, but also a reminiscence on the past years, the mixtape is made up of 10 tracks. Here is the tracklist:

  1. Royal Highness (feat. Casey Veggies)
  2. Letterman
  3. Figure It Out
  4. Plane 4 U
  5. No Dirt
  6. Long Way to Go
  7. Global Access
  8. City of Steel
  9. Weed Farm
  10. Stay Focused

The fact is that the Pittsburgh rapper produces what he wants, when he wants and how he wants, and he doesn’t give much importance to what people think about him or his music. This is his way of joining his passions, the green and the music. Whether you appreciate it or not, this is Wiz Khalifa and that’s how he does things. Sit down now and listen to this mixtape waiting for his return!

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INTERVIEW: Le Fasi

Nome: Le Fasi
Componenti del gruppo: Genny Arienzo (voce), Ernesto Borruto (chitarra), Antonello Amoroso (basso), Enzo Servo (batteria)
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: 1 Ep, 1 Album, 3 Singoli
Periodo di attività: da Giugno 2012
Genere musicale: Pop/Rock
Piattaforma: Tutte le piattaforme

Cari Lettori noi siamo Le Fasi e veniamo da Napoli. Più di preciso siamo: Genny Arienzo (voce), Ernesto Borruto (chitarra), Antonello Amoroso (basso), Enzo Servo (batteria). Non eravamo tutti amici, ma i social ci hanno aiutato molto.

L’idea di creare qualcosa è nata perché venivamo da mondi diversi, un mondo fatto di live in giro per i locali con le rispettive cover band, e per la volontà di creare brani e mettere insieme le influenze. Questo, insieme a tanto altro, ha reso tutto più semplice ed ora sono 5 anni che stringiamo i denti. C’è sempre da imparare e da perfezionarsi, ma l’alchimia che si crea quando siamo insieme è inconfondibile.

Il nome Le Fasi viene fuori dal mettere insieme i nostri generi musicali. Le Fasi della vita da cui veniamo, quelle musicali, hanno tirato fuori questo nome semplice e diretto che racchiude in sé la nostra vita.

Difficile da spiegare quando e come ci siamo avvicinati al mondo della produzione musicale, è come se fosse una “chiamata dall’alto”, la volontà di mettersi in gioco, di farsi sentire dal grande pubblico. Vuoi mettere la soddisfazione di aprire il proprio album e di sentirne quasi l’odore del sangue e dei sacrifici?! Non ha prezzo.

La musica è il nostro primo lavoro, chiaramente ci serviamo anche di altro per reinvestire il tutto nella nostra musica. Abbiamo tante influenze, dai Dream Theatre ai Coldplay, passando per i Negrita, i Negramaro, i The Script. Questo “fritto misto” ci diverte tantissimo. Tra gli eventi a cui abbiamo preso ci sono l’apertura a Fabrizio Moro, il Meeting Del Mare, L’Hit Week Music Contest ed il Festival di Napoli

La produzione dei nostri brani avviene in sala. È proprio in sala che si nascono i nostri brani: un brano può partire da un riff di chitarra, da un semplice tempo di batteria o solo dalla melodia del canto, da tre quattro accordi al piano, …. Con la nostra musica fotografiamo situazioni di vita che ci emozionano, vissute da noi e viste dall’esterno. Nella nostra volontà, così come dicevamo prima, c’è anche la voglia di emozionare i nostri ascoltatori tanto quanto ci emozioniamo noi a suonare le nostre canzoni. Per le riprese abbiamo avuto la fortuna di collaborare con un geniaccio come Claudio D’avascio.

Non c’e in media un tempo che impieghiamo per la registrazione di un pezzo: dipende da tanti fattori, dal brano stesso, dal significato, dagli arrangiamenti. Non c’è un brano che ha avuto più successo. Successo è un parolone. Sicuramente Lucida Follia la cantano in tanti e questo ci fa stare bene e ti dà la forza per continuare a sognare. Stiamo già lavorando a qualcosa di nuovo, ma non vi anticipiamo nulla. Per ora pensiamo ai prossimi live in giro per l’Italia.

I nostri brani si possono trovare su tutte le piattaforme digitale, quali YouTube, SoundCloud, Spotify, Apple Music, …, e chiaramente ai nostri concerti.

Il nostro scopo è far sì che la nostra musica giunga a più gente possibile, ma l’importante è suonare. Ai vostri lettori vogliamo dire: grazie per l’attenzione, continuate a leggere Siloud e venite a trovarci sui nostri social… ma soprattutto ai nostri concerti!

Grazie alla redazione per questa possibilità.

Le Fasi per Siloud

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Valifornication, Raven Felix

[Hip Hop, 2017]

Pubblicato il 29 settembre 2017, Valifornication è il primo album in studio della cantante statunitense. Prima donna della Taylor Gang, Raven Felix si presenta nel migliore dei modi e permette a tutti di vestire i suoi stessi panni.

Frutto di un intenso, duro e lungo lavoro, l’album è composto da 12 tracce e vede la partecipazione di Wiz Khalifa, Chevy Woods, J.R. Donato, Rich The Kid, Kap G, DCM e Chasing Cities. La sua performance tiene testa a quella dei migliori.

Di seguito la tracklist:

  1. Bad for Me
  2. Phase Me (feat. Kap G)
  3. Job Done (feat. Wiz Khalifa)
  4. Doin Too Much
  5. Movie (feat. Rich The Kid)
  6. Whole Lot (feat. Chasing Cities)
  7. Young AF
  8. Family (feat. Chevy Woods & J.R. Donato)
  9. Love It
  10. On Repeat
  11. Last Forever (feat. DCM)
  12. Recent Events

Possiamo dire che… “Job (is) Done”  e che meglio di così non poteva andare. Applausi alla giovane Raven!

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[Hip Hop, 2017]

Released on the 29th of September 2017, Valifornication is the first studio album of the American singer. Taylor Gang’s first woman, Raven Felix presents herself in the best way and allows everyone to dress her own clothes.

The record consists of 12 tracks and includes the names of Wiz Khalifa, Chevy Woods, J.R. Donato, Rich The Kid, Kap G, DCM e Chasing Cities. She’s up there with the best.

Here is the tracklist:

  1. Bad for Me
  2. Phase Me (feat. Kap G)
  3. Job Done (feat. Wiz Khalifa)
  4. Doin Too Much
  5. Movie (feat. Rich The Kid)
  6. Whole Lot (feat. Chasing Cities)
  7. Young AF
  8. Family (feat. Chevy Woods & J.R. Donato)
  9. Love It
  10. On Repeat
  11. Last Forever (feat. DCM)
  12. Recent Events

We can say that “Job (is) Done” and that better than that it couldn’t have gone. Applause to the young Raven!

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INTERVIEW: Burn

Nome: Cristopher
In arte: Burn
Cognome: Colonna
Età: 19 anni
Nazionalità: Italiana
Brani recenti: Più in alto, White Block, 666
Album: ADN EP
Attivo dal:novembre 2015 (sotto ADN crew), marzo 2017 (singolarmente)
Genere: Rap/Trap
Canali: Youtube, Facebook

Sono Cristopher, in arte Burn, un ragazzo cresciuto nella pazza Novi Ligure.

Fin da quando ero bambino ho sempre avuto l’ambizione di arrivare a fare musica. Proprio questo è stato quello che mi ha portato, quando avevo all’incirca 14 anni, ad avvicinarmi alla musica rap. In più, mi piace anche far capire quello che provo, quello che vivo e quello che succede attorno a me.

Al momento mi occupo sopratutto della mia musica e dei ragazzi che vengono a registrare nel mio Home Studio, in cui dedico sempre il mio tempo ad ogni registrazione che fanno. In particolare, negli ultimi tempi mi sto dedicando maggiormente alla produzione di singoli, ho fatto pochi featuring con i miei compagni di crew, con un rapper milanese e mio grande amico Sfrejo, artisi torinesi come Mr. Etmo, Zakyz Sku e Rew. Ci sono poi vari artisti con cui mi piacerebbe collaborare come Mida e Junior Cally, perchè a parer mio spingono un casino.

Ultimamente mi hanno influenzato tanto i suoni della trap, anche se non ho un’artista a cui mi ispiro solitamente. Mi piace essere originale, restando sempre me stesso, seguendo però attivamente la scena rap e trap attuale.

Voglio trasmettere a tutti ciò che noi siamo. E noi siamo incazzati per cosa c’è là fuori: ci sono persone che non hanno davvero niente di reale e che raccontano solo favole.

Noi componenti dell’ADN crew abbiamo cominciato nel novembre 2015, ma nell’ultimo anno abbiamo deciso di prendere le strade singolarmente, restando comunque sempre in più che buoni rapporti fra di noi. L’anno seguente alla fondazione del nostro collettivo musicale abbiamo inciso il nostro primo EP grazie all’RKH Studio di Torino, con l’uscita di “ADN EP” nel Ottobre 2016. Si può dire che è andato bene perchè il primo estratto del disco “Giù al bar” ha superato largamente le nostre aspettative facendo 10mila views su Youtube e, insieme alle altre tracce (apprezzate anche loro in maniera non indifferente), più di 3000 download sull’intero EP. A marzo 2017 è uscito “Più in alto”, questa volta però lavorando singolarmente, e a maggio è uscito un pezzo freestyle che non rientrava nei miei soliti schemi, molto puntato su incastri e cattiveria, intitolato “White Block”. I video girati sulle mie tracce, li ho affidati a Miguel Restrepo, regista di “Più in alto” e di “White Block freestyle”, di altre tracce della mia crew e anche di altri artisti.

Tutto questo lo potete benissimo trovare su Youtube e Facebook. Ovviamente non mi limito solo a postare sui social o su Youtube, ho condiviso il mio arsenale musicale partecipando a numerosi contest di brani vincendo un paio di serate, ma ho aperto live anche con nomi non indifferenti della scena come Vegas Jones e Nerone.

Solitamente i miei brani li scrivo su basi messe su piattaforme web, ma ora sto collaborando con Travis Modd, il mio nuovo producer. Il bello di questo lo sapete?! Ci occupiamo proprio noi della nostra roba, la facciamo uscire come e quando vogliamo. Dal concepimento dell’idea all’upload in rete, le decisioni le prendiamo noi, siamo i capi di noi stessi e questo è il meglio che si possa avere.

La vita di chi scrive canzoni, di chi dà una forma a ciò che pensa, non è tutta rose e fiori. Basta pensare a “Più in alto”, partito non tanto bene a tal punto che volevo cestinarlo per il testo. Una sera con i miei soci ebbi un ripensamento, sentendoli cantare a squarciagola il ritornello, e allora da lì ho deciso di sistemarla e pubblicarla. “White Block” invece è nato da una nostra fissa con l’abbigliamento: noi andiamo pazzi per il bianco, perciò quello è il nostro marchio di fabbrica, da qui il “Blocco Bianco”. Come ho detto prima, “Più in alto” non volevo farlo uscire, ma è stato il singolo che mi ha dato più visibilità: per me ha molto significato perchè io e Miguel ci abbiamo messo davvero l’anima e siamo rimasti contenti dei risultati.

Le sorprese non mancano mai in casa Burn: sto lavorando al mio prossimo singolo che uscirà a breve insieme alla produzione di Travis Modd e poi uscirò con un featuring con la F maiuscola, ma quello lo svelerò più avanti. Dopotutto è una sorpresa!

Nel mio percorso musicale mi sostiene sopratutto il mio producer. Come si sarà già capito, anche la mia crew e i miei soci mi appoggiano molto, ma noi vogliamo arrivare al punto che diventi un lavoro e non solo un sogno da rincorrere.

Io consiglio a tutti gli artisti emergenti e alle prime armi di crederci, buttarsi e dare vita alle proprie idee, di affrontare il mondo della musica a testa alta, di seguire me e la mia crew per ascoltare e vedere i nostri progetti futuri. Alla prossima!

Real Burn per Siloud

[Thanks to _12magazine_]

viaggiamoinsieme, Chiara

Da oggi Chiara parlerà a noi di Siloud di viaggi! 

La sua scrittura ti permetterà di sentirti davvero nei luoghi che descrive e le sue dritte sono utilissime per chi sta per intraprendere un viaggio!
“Ciao a tutti, mi chiamo Chiara, e sono l’autrice di viaggiamoinsieme.blog. Il mio blog nasce dall’esigenza di condividere con gli altri la mia passione per i viaggi. Per me il viaggio è prima di tutto qualcosa di pensato, di sognato. Penso ai posti che mi piacerebbe visitare, le culture che mi piacerebbe conoscere, e poi cerco di renderlo realtà.E una volta tornata a casa, scrivo tutto ciò che può essere utile ai miei lettori, per intraprendere il viaggio tanto sognato.
Con la mia passione per il viaggio, è cresciuta a pari passo, anche quella per la fotografia, poter immortalare momenti unici, vissuti in un viaggio, e poi custodirli per sempre, è qualcosa che mi rende davvero felice.
Con il tempo questa mia passione, si sta trasformando, in un vero e proprio lavoro, che spero con il tempo possa diventare a tempo pieno. Vivere delle proprie passioni, a mio parere, è molto importante, perché ci permette di esprimere a pieno noi stessi e le nostre capacità, insomma ci rende liberi.
Mai smettere di sognare, mai smettere di credere in se stessi, questo è il mio mantra.

Chiara”

INTERVIEW: RED

Nome: Tommaso
In arte: RED
Cognome: Redolfi
Nazionalità: Italiana
Brani pubblicati: Now you know, Nylon, Rebirth, Tekken, QCD, Sentieri
Periodo di attività: luglio 2014
Genere: Rap
Piattaforma: Facebook e Youtube, la pagina Facebook è RED CHR

Sono Tommaso Redolfi, in arte RED, ho quasi 19 anni e vengo dalla zona di Como. Al momento non mi occupo solo di musica, infatti frequento la quinta superiore del Liceo Linguistico e gioco anche a calcio.

Mi sono avvicinato al mondo della musica da solo, ascoltando continuamente rap già da piccolo, fino a quando, verso i 14 anni, ho capito che mi sarebbe piaciuto mettere in rima quello che pensavo senza mezzi termini. Ho cominciato a scrivere qualche barra senza alcun tipo di base e così mi sono appassionato. La svolta c’è stata quando ho parlato con dei miei amici che avevano comprato un microfono e da lì in poi abbiamo cominciato a fare le cose più seriamente.

Ho uno stile di rap abbastanza particolare: in molte tracce mi distanzio dalla classica trap, questo forse per l’influenza di artisti old school. Tra gli artisti che mi hanno influenzato di più ci sono 50 Cent e Meek Mill (al quale sto cercando di ispirarmi) per l’America, mentre in Europa ho sempre ascoltato Lacrim, Fabri Fibra e ultimamente sto ascoltando molto Vegas Jones.

Quando devo fare un pezzo sento il mio produttore PSQT (è fortissimo!) che mi passa basi di continuo. Una volta che ho la base mi ci metto a scrivere, vado in studio a registrare e molto spesso è proprio il mio produttore che mi dà degli spunti o delle idee su come cambiare il pezzo. Alla fine ha sempre ragione lui. In pratica io mi occupo dello scrivere e del registrare, al resto ci pensa PSQT.

Fino ad ora ho pubblicato 8 pezzi, tutti presenti su YouTube, tranne due che non lo sono più. Quello che voglio trasmettere alle persone molto spesso bisogna leggerlo tra le righe, molti pezzi sono come un’autobiografia in cui la gente può specchiarsi e ritrovarsi.

Il pezzo che ho più a cuore è NYLON, anche perché è quello che ha riscosso più successo, non per visualizzazioni ma per il riscontro tra gli amici e tra la gente in generale. L’ho scritto dopo più di un anno di pausa dal rap, dove continuavo a scrivere ma non c’era niente che mi soddisfaceva. Quando questo pezzo fu pronto eravamo tutti gasati, perché sentivamo che era una bomba. E così è stato. La base è come sempre di PSQT e il video di Matteo Colombo ( il miglior videomaker in zona!). Ha un significato abbastanza serio se si è capaci di leggere tra le righe, ma se lo spiegassi non ci sarebbe più gusto. Bisogna scoprirlo, è anche questo il bello del rap.

Mi sono esibito parecchie volte al Barrio’s insieme a Derrig, ma la volta migliore è stata a villa geno insieme a quel plug di Shisso dove abbiamo spaccato tutto. Proprio con Shisso ho già un featuring: io, lui e Maik abbiamo realizzato un pezzo che si chiama TEKKEN che è andato molto bene. Questo pezzo è nato dal nulla: quando ho conosciuto loro due, ci siamo beccati in studio e abbiamo detto “perché no?”. PSQT ci ha mandato una base (che resta ancora una delle migliori) e ci abbiamo scritto su tutti e tre. Tempo una settimana era già registrata. Per il video abbiamo chiamato un po’ di gente per fare casino.

Se dovessi scegliere un artista con cui collaborare vi dico che in Italia sceglierei Vegas Jones oppure Tedua, mentre all’estero mi piacerebbe molto collaborare con Meek Mill, Lil Uzi o Lil Pump. Ovviamente per ora è utopia. Comunque sto lavorando sempre per migliorarmi, abbiamo tanti progetti che sono pronti ad uscire dopo settembre, tra cui anche un paio di feat che spaccheranno. Ma non spoilero nient’altro.

In questo progetto mi sostengono da sempre i miei amici, anche se ultimamente ci credono di più anche loro rispetto a prima, e il mio produttore che c’è dall’inizio. Mi piacerebbe che la mia musica potesse arrivare alle orecchie di molti e non solo in Italia. Vorrei vedere la gente che salta e che si gasa e che capisce quello che voglio trasmettere, questo sarebbe il massimo.

Ai lettori vorrei dire di essere salmoni: controcorrente si fanno le cose migliori, non lasciatevi influenzare e create una vostra wave!

RED per Siloud

YouTube:

MAIDILETTA – liberoscrivere, Diletta Marchetti

Diletta Marchetti è una giovane “blogger” (anche se non preferisce farsi chiamare così), talentuosa e amante di ogni forma d’arte.

Oggi ha deciso di raccontarsi a Siloud. Passate a trovarla, ne vale la pena!
“Sarà perché da piccola letteralmente divoravo libriccini, sarà perché amo odorare le pagine ingiallite di un vecchio vocabolario dimenticato in cantina, sarà perché ritengo incantevole osservare come le lettere riescano a collaborare per dare vita ad una armoniosa danza su un palcoscenico bianco. Ho sempre subito il fascino della scrittura.

Sono Diletta, trapassata la soglia dei venti, ancora alle prese con dispense da fotocopiare e, ahimè, da studiare, dubbiosa, talvolta scoraggiata, su un futuro incerto. Insomma una comune ragazza del nuovo millennio.

Decisi tre anni fa di pensare ad un nome alternativo, come si divertivano e lo fanno tutt’oggi molti artisti. Il motivo? Semplicemente un vestito nuovo da indossare, essenziale, ma impreziosito da un decoro in più che mi facesse sentire MAIDILETTA. Tre possibili opzioni di interpretazione da questa parte, la libera scelta dall’altra. Ecco un punto fondamentale della mia “semi-scrittura”: la libertà di creazione ed interpretazione. Non a caso il blog che gestisco, a fasi molto alterne, è stato intitolato: MAIDILETTA – liberoscrivere.

Sono io che mi metto in gioco con l’arte scrittoria, uscendone quasi sempre da perdente, ma si sa: la parola riesce a mettere all’angolo del ring anche il pugile più scaltro del mondo. Si tratta di un progetto partito un po’ casualmente: avevo una cartella piena di file con pezzi scritti durante gli anni e un giorno mi domandai se qualcuno si sarebbe mostrato curioso di potervi accedere. La risposta a cui pensai dentro me stessa fu negativa, ma decisi comunque di mettermi in gioco visto che la posta non era sicuramente alta.

È soprattutto una palestra per la mia mente, in modo che si tenga allenata, ed una finestra per coloro che vogliono affacciarsi su un mondo di parole in libertà. Non so ben spiegare quali siano le modalità con cui confeziono gli articoli che pubblico sul blog: succede che viva un instante sorprendente davanti ad un paesaggio che non avevo mai avuto occasione di vedere, scatti una foto e, una volta impressa sulla memoria digitale e rivista e quasi rivissuta, faccia sgorgare fuori di me pensieri e parole. L’altra componente essenziale dei pezzi che si alternano sul blog è l’immagine poiché credo che tutto sia più percettibile visivamente, tutto sia più liberamente interpretabile con qualcosa di tangibile davanti. Frammenti di realtà vissuta o soltanto immaginata, echi lontani di suoni intrappolati, personaggi che si allontanano, si amano, si scontrano, evaporano: tutto questo popola il mondo di MAIDILETTA e, forse, perché no, anche il mondo di tutti noi.”

LL

Lovers, Anna of the North

[Alternativa, 2017]

Pubblicato l’8 settembre 2017, Lovers è l’atteso album realizzato da Anna Lotterud e Bradly Daniell-Smith. Norvegese lei e neozelandese lui, il duo è più famoso sotto il nome di Anna of the North che ironicamente sottolinea la provenienza della cantante.

Di seguito la tracklist:

  1. Moving On
  2. Someone
  3. Lovers
  4. Money
  5. Always
  6. Feels
  7. Baby
  8. Friends
  9. Fire
  10. All I Want

Ogni brano ha una sua finezza, una sua intensità, una sua energia. Il filo conduttore è sempre quel Synth Pop che fa di Lovers un album particolarmente delizioso. Speriamo che in futuro ci faranno ancora sognare con la loro musica!

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Spotify:

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[Alternative, 2017]

Released on the 8th of September 2017, Lovers is the awaited album produced by Anna Lotterud and Bradly Daniele-Smith. Norwegian her and New Zealander him, the duo is better known under the name of Anna of the North that ironically underlines the vocalist’s provenience.

Here is the tracklist:

  1. Moving On
  2. Someone
  3. Lovers
  4. Money
  5. Always
  6. Feels
  7. Baby
  8. Friends
  9. Fire
  10. All I Want

Each song has its own finess, its intensity, its energy. The common thread is always the Synth Pop that makes of Lovers a particularly delightful album. We hope that in the future they will still make people dream with their music!

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Spotify: