InTheMusic: Ipergigante, Voina

[2020, Alternative Rock]

Cos’è una Ipergigante? Tranquilli, non sto parlando di un personaggio di Attack Of Titans. Astronomicamente si intende un corpo celeste che può arrivare ad avere una massa persino cento volte superiore a quella del Sole, è considerata tra le stelle più luminose dell’universo e si ipotizza che in seguito ad un’esplosione lascerebbe un buco nero enorme e massiccio.

voina

Fatta questa prima premessa, non stiamo facendo lezioni di astronomia ma semplicemente è la profonda metafora che accompagna il disco dei Voina, intitolato proprio “Ipergigante“. I Voina, per chi non lo sapesse, sono un gruppo rock formatosi a Lanciano nel 2005 e che da un paio d’anni sale sui palchi d’Italia con un sound introspettivo e contemporaneo.
Li ho scoperti nel 2017 al concerto del Primo Maggio a Pescara con Pietre, un brano che mi ha legato a loro nel corso degli anni facendomi notare la crescita stilistica e musicale espressa nel nuovo album.

Ipergigante è composto da 9 tracce, di cui 3 già pubblicate in precedenza: Blu, Le Ore Piccole e Korea. La tracklist finale è:

  1. Stanza
  2. Le ore piccole
  3. Uragani
  4. Mercurio cromo
  5. Luna park
  6. Korea
  7. Shinigami
  8. Blu
  9. MDMA

Mi concentro su alcuni di essi per non influenzare il vostro ascolto, in modo che possiate captare e vivere le vibrazioni per ogni traccia a livello intimamente personale.

Uragani e Shinigami mi stanno riempendo le giornate in loop continuo.
In Uragani troviamo un sound black con una strumentale non eccessivamente impegnativa ma concisa, riuscendo a generare il giusto ambient nell’ascoltatore. La musicalità del brano sembra una marcia per raggiungere le stanze più buie del animo umano, quelle nascoste e di difficile lettura verso il prossimo. Il testo è una contrapposizione interpersonale fatta da due individui legati e apparentemente simili, dotati di sfumature del tutto differenti e proprio ciò consente al legame di fortificarsi nel continuo scontro dell’essere. Voler scappare dal domani e avere qualcuno con cui condividere gli uragani anziché le nuvole è la profonda metafora che accompagna lo scorrere del brano.
In Shinigami il sound è bipolare con varie sfaccettature di generi: inizia come una traccia quasi da party, ma nel ritornello si apre del tutto con linee vocali estese molto da soft rock. Il titolo, oltre ad essere un riferimento esplicito all’anime Death Note con la figura dello Shinigami che dà consuetudine mangia le mele, è una cornice nichilista che circonda l’artista. Detta così può sembrare estremamente negativa, ma in realtà non lo è del tutto, si ha la contrapposizione tra due aspetti in continua lotta: il guardare le stelle per evadere dalla normalità e il nero tra esse che catapultato sul suolo terreste diventa una prigione di vuoto. Nonostante ciò, l’artista si accetta, vive con uno shinigami come ombra, ma non rifiuta la ricerca di uno spiraglio di luce.

Voina, ipergigante

Ipergigante è un album sconvolgente che richiama continuamente alla metafora dell’ipergigante vista in chiave individuale e spirituale. I Voina mi hanno decisamente sorpreso, aspetto di poter ascoltare tutto ciò live.

Vi consigliamo di ascoltare l’intero album, non ve ne pentirete!

MC

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