InTheTrip: Lucia Cosseddu (unasardatralenuvole), interview

Nome: Lucia
Cognome: Cosseddu
Età: 25
Città: Cagliari
Nazionalità: Italiana
Professione: Storyteller
Sito: unasardatralenuvole.com

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Lucia viaggia, scopre, si racconta, dà consigli, fotografa. Oggi, invece, ha deciso di scambiare qualche chiacchiera con noi di Siloud che non abbiamo potuto fare a meno di lasciarci trasportare dal suo sorriso e dalla sua gentilezza. Dicci qualcosa su di te Lucia!

Ciao a tutti, e grazie ancora per questa chiacchierata ragazzi!

Mi chiamo Lucia, sono una Cagliaritana Doc, classe ’94 , al momento non ho una base fissa in quanto vivo divisa tra la mia casa in Sardegna, l’Asia in cui cerco rifugio qualche mese all’anno e l’Australia.

Sono mare e sole dipendente, credo fortemente nella Legge d’Attrazione, sono una sognatrice compulsiva e adoro la pizza. Creo contenuti legati al viaggio e allo storytelling che condivido nel mio blog e nel mio profilo Instagram.  Dopo le superiori ho deciso di non frequentare l’università immergendomi full time nel lavoro, ho fatto la cameriera per diversi anni bramando un’indipendenza che non ha tardato ad arrivare.  Dai miei 20 anni fino ad oggi sono successe parecchie cose: un Marito, un mutuo, la rinuncia a un contratto a tempo indeterminato, un anno in Australia, parecchi Viaggi, e la decisione di studiare Marketing Digitale per avviare una mia azienda in futuro… ah e la cosa più importante e che mi ha portato qua da voi: l’apertura del mio Blog “unasardatralenuvole.com” in cui la scrittura ( mia più grande passione insieme ai viaggi) ha dato vita a un piccolo spazio di mondo solo mio.

E adoro la pizza, l’ho già detto?!

I tuoi viaggi e i tuoi racconti hanno un file rouge ben definito: il minimalismo. Cosa rappresenta per te questo stile di vita?

Non conoscevo la filosofia del minimalismo qualche anno fa, schiava di una società che ci bombarda di pubblicità, convincendoci inconsciamente che più abbiamo più saremo felici. Non sono mai stata una compratrice esagerata ma ciò che non facevo con gli oggetti lo facevo con le persone, mi spiego meglio: ho sempre creduto molto nella bontà del prossimo, motivo per cui troppo spesso sono stata aggrappata a relazioni che non mi portavano a niente se non a dispendi di energia inutile.

Durante i tre mesi in Asia con mio marito ho capito la vera essenza di “ less is more” ( meno è meglio) : il bagaglio era pieno di vestiti che non avevo nemmeno mai usato, la mia anima era piena e felice circondata dall’amore di chi davvero teneva a me, intorno a noi  persone che non avevano letteralmente niente ma sorridevano e ci accoglievano come fossimo stati dei figli.

Cosi mi sono avvicinata a questa filosofia, ho lasciato andare le relazioni tossiche, dato via tutto il superfluo che avevo in casa, ho smesso di comprare cose che non mi servivano, sfruttato il mio tempo per le cose che mi facevano davvero stare bene e sapete cosa è successo? La mia Vita è migliorata.

Ti definisci una expat. Parlaci di più di questa “comunità di espatriati” e della tua esperienza!

La prima volta che ho lasciato la mia terra è stato con un biglietto di sola andata per Bali, dopo mesi passati a viaggiare nel sud est asiatico sono tornata in Sardegna con la consapevolezza che quello era un trampolino di lancio, cosi dopo qualche lavoro per racimolare abbastanza risparmi sono partita per l’Australia.

In Australia sono diventata un “expat” a tutti gli effetti, la mia vita si era trasferita in un altro continente, ero la figlia adottiva di un altro Stato e proprio lì ho conosciuto tantissimi altri che avevano scelto di lasciare la loro nazione in cerca di un futuro diverso o per semplice curiosità, proprio come me.  Vivere in un altro paese non è facile, parli una lingua che non è la tua, la famiglia è lontana, devi iniziar tutto da capo, e il cibo è anni luce diverso dal nostro, ma è un’esperienza che consiglio vivamente a tutti per avere una nuova prospettiva, ecco.

Al momento sono tornata in Sardegna ma presto ripartiremo per l’Australia in cui passeremo un altro anno e poi, non sappiamo ancora se continueremo questa vita da expat ( o nomadi come piace dire a me) o ci fermeremo! 

Quanto le tue origini sarde hanno influenzato la donna che sei oggi?

Moltissimo, e me ne sono resa conto solo ultimamente dopo essermi confrontata con tante altre persone e aver approfondito la storia della mia isola.

Si dice che le Donne Sarde discendano dalle streghe e che in molte di noi il sangue magico ancora scorra, forse per il forte attaccamento alla natura e ai suoi benefici, o per le storie e le leggende che ci legano al territorio. Le donne sarde sono generalmente forti e indipendenti, il patriarcato non si è mai radicato come in altre regioni e hanno una testardaggine non indifferente. Io mi ritrovo in tutti questi aspetti, credo che l’ essere cresciuta in un’isola mi abbia portato a sviluppare una forte curiosità verso il mondo esterno tramutatasi poi nella passione per il viaggio.

Essendo Sarda inoltre ho un bisogno viscerale di vivere vicino al mare e al sole, l’aria cupa e fredda mi ingrigisce dentro.

 Qual è il viaggio che ti ha cambiato la vita?

La mia prima volta in Thailandia, che oltretutto era il mio primo viaggio transoceanico. L’Asia mi ha accolto e io non l’ho capita subito, è un paese estremamente diverso e opposto dal nostro, e servono una predisposizione e un umiltà incredibile per comprenderla davvero.

La  mia prima volta in Thailandia mi ha cambiato la vita in quanto mi ha dato una scossa interna che mai dimenticherò, portandomi alla consapevolezza che la mia vita non poteva essere statica, mi ha aperto gli occhi sul mondo e indirizzato la via che avrei voluto percorrere ma che non avevo avuto il coraggio di intraprendere fino ad allora.

 Da dove nasce l’idea di raccogliere tutti i tuoi viaggi in un blog?

Prima di fare del viaggio uno stile di vita passavo ore a guardare/ leggere/ ascoltare viaggiatori e mi lasciavo ispirare, conoscevo altre parti del mondo attraverso le loro storie. Cosi quando ho iniziato a viaggiare ho deciso di raccontare a mia volta ciò che vedevo, permettendo così a chi mi seguiva tramite il blog e i social di vedere il mondo con me. Nel blog raccolgo anche tutte le informazioni pratiche riguardo i paesi che visto trasformandole poi in guide accessibili a tutti così che oltre che ispirazione chi legge possa trovare anche materiale utile nel caso decidesse di organizzare il viaggio a sua volta.

E infine, ci tenevo ad avere un pezzetto di “ mondo “ tutto mio in cui poter dar libero sfogo alla mia passione: la scrittura!

Abbiamo notato che oltre ai viaggi ti occupi anche di raccontare le donne: perché hai sentito il bisogno di raccontare storie femminili?

Negli ultimi anni ho incontrato e conosciuto ( sia personalmente che sul web) Donne incredibili, con storie  che mi hanno emozionato e toccato nel profondo, parlo di Donne comuni, quelle che incroci al supermercato o siedono accanto a te in aereo, che magari stanno affrontando una malattia, hanno perso una persona cara, hanno voltato le spalle a una vita che le rendeva infelici e fatto un salto nel vuoto. Cosi visto che ascoltare e raccontare storie è quello che più amo fare ho deciso di raccogliere alcuni racconti dedicandogli una parte del mio blog : Donne Ordinariamente Straordinarie. Questa rubrica è nata mentre vivevo a Melbourne, ho chiesto ad alcune donne se volessero raccontarsi e cosi è iniziato tutto, con lo scopo finale di far sentire i lettori della rubrica meno soli, sentendo magari una storia simile alla loro, e trasmettendo la voglia di non arrendersi davanti a certi imprevisti che la vita ci mette davanti e infine, per creare nuove amicizie.

Credo fortemente nell’unione tra Donne, lotterò sempre per sostenere i nostri diritti e ricordare a ognuna di noi che non serve essere nemiche.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Avete una domanda di riserva?! Non so dove sarà il mio futuro, so che vorrei investire nella mia terra, vorrei lavorativamente nel settore della comunicazione e del turismo.

Ma d’altronde il futuro è sempre un incertezza quindi mi concentro sul presente e faccio in modo di seminare tutto il buono che posso nella speranza che il domani sia il più rigoglioso possibile.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Che siate Donne o Uomini, qualsiasi sia la vostra età, il vostro lavoro e la vostra vita vorrei farvi un piccolo promemoria che sembra tanto scontato ma non lo è per niente: NON SMETTETE DI SOGNARE, MAI.

Lucia Cosseddu for Siloud

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