InTheArt: Daniele Pacchiarotti, interview

Daniele Pacchiarotti è un ritrattista, pittore e scenografo. Dalla critica è definito come “il ritrattista delle dive” e oggi lo abbiamo intervistato per farvi conoscere qualcosa in più su di lui e sulla sua passione.

Nome: Daniele
Cognome: Pacchiarotti
Anni: 39
Città: Roma
Nazionalità: Italiana
Professione: ritrattista, pittore, scenografo
Sito web: https://danielepacchiarotti.blogspot.com/

Ciao Daniele, dicci qualcosa in più su di te!

Ciao a tutti i lettori di Siloud, sono Daniele Pacchiarotti, ho 39 anni, sono romano e sono un pittore/ritrattista e scenografo, denominato da tantissimi anni dalla critica “Il ritrattista delle Dive”.

Come nasce la tua passione per l’arte?

Ho sempre visto l’Arte come una vocazione, piuttosto che come una passione, sono nato con questa inclinazione e l’ho semplicemente seguita sin dai primi anni di vita scarabocchiando e ritraendo tutte le persone che, in vari contesti, ad esempio nei viaggi in macchina, a scuola,  un po’ ovunque, incontravo. Per me l’Arte è qualcosa che nei momenti bui della mia vita, come in questo, in cui ho perso recentemente l’amore più grande della mia esistenza, mia madre, mi ha sempre teso la mano e in qualche maniera salvato … le devo tanto.

Da quanto si può osservare, la tua passione per l’arte va di pari passo con quella per il mondo dello spettacolo, vero?

La passione e la visibilità nel mondo dello spettacolo sono andati di pari passo con la mia Arte e con i miei ritratti, all’inizio rappresentavo grande icone che avevo la fortuna di portare ed esporre già all’età di vent’anni in una trasmissione Rai che mi ha dato tantissimo e che mi ha reso noto al pubblico. Per questo devo ringraziare, e lo farò per sempre, il grande Direttore, maestro e filosofo Gabriele La Porta con il quale, per 8 lunghi anni,  ho avuto la fortuna di confrontarmi facendo spettacolo su ciò che era appunto la mia vocazione e passione nelle sue trasmissioni. Le restanti mie apparizioni televisive sono state una conseguenza.

Il tuo progetto artistico si basa proprio sulla rappresentazione di personalità appartenenti al mondo dello spettacolo: come scegli i tuoi soggetti?

In realtà il mio progetto artistico è spiegato benissimo nella mia citazione che ripeto in contesti televisivi e in ogni altra situazione “La diva non è altro che la parte vanesia che si cela in ognuno di noi” quindi, dopo un accurato servizio fotografico, scegliendo la foto che si presta, il soggetto “ritratto” finisce su tela e nel momento in cui io sfodero  il dipinto davanti ad esso (che sia una persona cosìddetta comune o appartenente al mondo dello spettacolo) si sente in quel momento al centro dell’attenzione.

Tutti noi siamo un po’ delle Dive o dei Divi, questo è il mio concetto. I volti importanti su tela come Milly Carlucci, Raoul Bova, Nancy Brilli, Maria Monsè, Barbara De Rossi, il Ken italiano Angelo Sanzio, Tina Cipollari, Cristina D’Avena (ed altri) e le rispettive firme, sono solo un valore aggiunto al mio lavoro. In generale, mi anche dipingere chi racconta parte della nostra storia. Per esempio, sono stato nominato anche ritrattista ufficiale italiano di Marilyn Monroe, dal fondatore e manager del fanclub italiano e collezionista di oggetti appartenuti alla Diva, Gianandrea Colombo.

Il profilo Instagram “Il Ritrattista delle Dive” è la tua galleria d’arte: cos’è, per te, una diva e perché questo nome?

In realtà i social mi hanno permesso dia vere un rapporto di stima e di confronto con tutte le persone che mi seguono sia su Instagram che su che su Facebook. Nessuno è dovuto a farmi dei complimenti per ciò che mostro ma questo avviene spesso e non fa altro che incoraggiarmi e spronarmi a portare avanti questo progetto che per me, non è altro che una corrente di pensiero. Il ritrattismo delle dive per me vuol dire ritrarre qualsiasi volto che nasconde dietro lo sguardo che ricerco attentamente l’anima di chi vorrei conoscere,

Riusciresti a dare una definizione del tuo stile?

Sì, assolutamente. Il mio modo di fare pittura si può definire new realisme. Si tratta di una nuova corrente: qualcosa di iperrealismo e non all’assoluta ricerca della verità né della profondità dello sguardo, della morbidezza delle labbra, dei capelli che giuro, quasi conto uno ad uno. Tecnicamente parlando la mia si può definire tecnica a pelo.

A quali personaggi pubblici sei riuscito a consegnare le tue opere fino ad ora?

Come dicevo prima, a molti personaggi dello spettacolo e della politica. Le vere soddisfazioni sono state vedere le loro reazioni: lacrime di gioia e quasi ancora più basiti di come si potrebbe reagire davanti a uno specchio. Io penso che dietro un quadro c’è una sorta di magia: noi artisti non sappiamo nemmeno perché facciamo cio’ con completo automatismo e sarà per me sempre un mistero sapere perché ognuno di noi ha queste potenziali.

In occasione della finale di Miss teenager 2019 sei riuscito ad incontrare Valeria Marini e a consegnarle il suo ritratto. Hai ricevuto anche molti complimenti. Raccontaci di questa esperienza!

Valeria Marini è una donna meravigliosa una vera icona e forse una delle vere Dive nel senso vero della parola. La conoscevo già da prima e sapevo di cosa fosse fatta la sua Anima. Naturalmente è bellissima e dà l’impressione di essere molto forte. Quando le ho consegnato il quadro in occasione dell’evento televisivo Miss teenager, davanti a tantissimi spettatori, per me era la realizzazione di un sogno: ho sempre considerato Valeri Marini irraggiungibile. Inoltre, so che ha un grandissimo amore per l’Arte e questo per me era un compito bello ma arduo. Con mia gran sorpresa si è commossa davanti alla mia opera e non smetterò mai di ringraziarla per le emozioni che che mi ha trasmesso rivedendosì in ciò che io ho rappresentato, voglio bene a Valeria.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Stai già lavorando a nuovi ritratti?

E chi può dirlo! Io sono un vulcano di idee quindi un po’ come la canzone di Patty Pravo “oggi qui domani là” ogni giorno mi lascio sorprendere  dagli appuntamenti belli che la vita e le occasioni mi presentano. Lavorando nello spettacolo tra Arte, moda e TV tutto è molto amplificato e le occasioni sono infinite. Per il resto ho in mente di rappresentare più volti o comunque anche dipinti in generale, perché ho promesso alla mia città (Roma) che l’Arte sarà sempre al primo posto perché come Milano è la città della moda, Roma è la città eterna dell’Arte e io voglio contribuire affinché questo non se lo dimentichi mai nessuno. Più Arte entra nelle case e più volti saranno uniti da questo mio pensiero qualunque Diva o Divo egli sia.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

La Diva è in tutti Voi.

Daniele Pacchiarotti for Siloud

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