InTheMusic: Bianca, interview

Bianca viene da Milano, ha 28 anni e nella vita si divide tra il lavoro dedicato alla musica e l’insegnamento del canto. Il primo ricordo che ha della dimensione musicale nella sua vita sono i momenti in famiglia in cui era proprio questa a regnare e a colorare le giornate. Definisce la sua musica sincera e piena di speranza, perché è quest’ultima a muovere i fili di quello che poi scrive nei testi delle canzoni. Oggi ci parla del suo ultimo brano “Le mie ragioni”.

Nome: Bianca
Cognome: Vincentini
In arte: Bianca
Età: 28
Città: Milano
Nazionalità: Italiana
Brani Pubblicati: Lividi, Parleremo agli Angeli, Dietro gli angoli, Vola via, Capita anche a me, Viva, Le mie ragioni
Periodo di attività: dal 2019
Genere Musicale: Pop
Piattaforme: Spotify, Youtube, ITunes, Apple Music, Deezer, Amazon Music, etc

Ciao Bianca, grazie per aver deciso di scambiare due chiacchiere con noi. Parlaci di te! 

Ciao a tutti! Sono Bianca, vengo da Milano, ho 28 anni e nella vita mi divido tra il lavoro costante dedicato  alla mia musica e l’insegnamento del canto presso una scuola di musica di Milano.

Hai deciso di utilizzare il tuo nome di battesimo come nome d’arte. Perché questa scelta?

Ho deciso di utilizzare Bianca come nome d’arte perché è parte di me, è trasparente e vero come ho sempre desiderato essere. Non ho mai voluto cercare qualcosa che non mi appartenesse, ma rimanere, invece, sempre legata alle mie emozioni, alle mie esperienze e a quello che provo nelle mie canzoni, a partire dal nome. 

La musica non tarda ad arrivare come protagonista della tua vita. Qual è il primo ricordo che hai?

Il primo ricordo che ho della dimensione musicale nella mia vita sono tutti quei momenti in famiglia in cui era proprio questa a regnare e a colorare le giornate. I viaggi in macchina, le playlist sui cd e le ore passate ad ascoltare mio fratello suonare e a cantare insieme a lui ovunque ci trovassimo, è stato tutto questo a spingermi ad approfondire la mia passione per la musica e a farla diventare un vero e proprio studio e lavoro. Sono stati dei momenti magici e li tengo sempre gelosamente custoditi nel mio cuore. 

Hai studiato chitarra e poi canto, nel frattempo hai cominciato a collaborazione con diversi artisti e studi. Quanto hanno rappresentato per te questi momenti?

Hanno rappresentato molto, sono stati una scuola sia a livello professionale che personale, non sarei quello che sono oggi probabilmente se non avessi vissuto questi momenti. La ricerca di se stessi soprattutto a livello artistico è costante e sono felice di aver potuto vivere tutte queste esperienze e di averne tratto dei grandi insegnamenti. Ho imparato a cadere quando non ero soddisfatta della scrittura o di come studiavo una canzone e ho imparato anche a rialzarmi nell’istante in cui capivo che tutto stava prendendo forma, che dovevo concentrarmi al massimo per ottenere quello che volevo dalla mia mente e dal mio cuore. 

In quale modo riusciresti a descrivere e definire la tua musica?

Vorrei definire la mia musica sincera e piena di speranza, perché è quest’ultima a muovere i fili di quello che poi scrivo nei testi delle canzoni. Vorrei che fosse un luogo sicuro in cui nessuno possa avere più la paura di sentirsi solo in un mondo che spesso non accetta tutti, un modo per fare pace con le proprie angosce e tirarle fuori con tutta la forza possibile. 

“Le mie ragioni” è il tuo ultimo singolo. Come nasce questo brano?

Questa canzone è nata nel modo più semplice: isolata dalla città insieme alla chitarra di Marcello Forlani. È stato tutto molto naturale e sentivo che le parole che stavano cominciando ad uscire fuori sarebbero state quelle giuste perché, l’unico suono presente in quel momento era quello delle nostre menti che spesso si ritrovano a collegarsi l’una all’altra. A fine giornata eravamo felici perché avevamo proprio quello che stavamo cercando da tempo e non abbiamo più smesso di cantarla e suonarla.

Qual è la storia che racconta?

“Le mie ragioni” mi piace pensare che racconti molteplici storie tutte unite tra di loro dalla voglia di sentirsi liberi di amare se stessi per come siamo, dal diritto di esistere, di provare delle emozioni a quello di amare chi vogliamo senza rimanere più nell’ombra di quello che la società molte volte ci impone di essere. In questa canzone c’è molto di me stessa, di cosa è stato per me affrontare i miei limiti e di accettarmi sempre. Ho la grande fortuna di poter mettere sempre tutto questo nelle mie canzoni affinché chiunque ascoltandole, possa capire di non essere da solo in questo, che c’è sempre qualcuno che può capire e può dare voce a tutto questo. 

Hai prodotto anche un videoclip per questo brano. Cosa puoi dirci di più?

Il videoclip di questa canzone è stata la vera e propria sfida che ho voluto affrontare. Non è mai semplice scegliere che vestito e che immagine mettersi addosso per rappresentare un brano e questa volta ricordo bene il momento esatto in cui ho capito che avrei dovuto affrontare una parte di me ancora sconosciuta. Tutto è nato durante una riunione con Roberta Lilli di Dear John Music e l’idea era appunto quella di dare un messaggio chiaro e forte. Roberta mi ha proposto il vestito da sposa, qualcosa con cui avrei dovuto fare i conti, perché non ho mai pensato potesse far parte di me, forse per il capello corto o per i tatuaggi o perchè non mi ero mai vista così e tutto questo mi spaventava. Il momento in cui ho indossato questo vestito è stato probabilmente uno dei più importanti e belli della mia vita, perché mi sono riconosciuta, perché mi sono amata ancora di più per come sono e questo è servito a mettere l’anima e la gioia nel video. 

Hai progetti per il futuro?

I progetti sono molti e sempre più entusiasmanti, stiamo lavorando duramente in questo periodo per la realizzazione di più cose che non vedo l’ora di poter rivelare a tutti. 

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Siate sempre voi stessi, non fingete di essere qualcun altro solo per compiacere il mondo intorno a voi, perché c’è sempre chi amerà e apprezzerà la vostra verità e il mondo incredibile che nascondete dentro, e una di queste sono sicuramente io.

Bianca for Siloud

Instagram: @biancavincentini
Facebook: @B.vincentini  

Credits: Maggie Mae

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...